Copiascolla,
     spremuta di parole a caso


 

Scherzi da prete

Il mio più caro amico mi ha dedicato il suo ultimo libro.

spremuto da copiascolla, 17:36 | link | commenti
amicìcci



iphone

Grazie Diego
Copiascolla, 2008
44 Kb, 300x319 px, 72 dpi
Tecnica mista: iPhone nano su pixel

[In quest'opera l'autore desidera un nanerottolo rosa che non sa fare le foto e nemmeno le telefonate però se lo tocchi delicatamente canta a squarciagola e una volta acceso non si riesce più a spegnerlo e viene esaudito.]

spremuto da copiascolla, 15:58 | link | commenti (5)
quadretti, amicìcci



ooch

OOCH ha l'anima in acciaio, il corpo in morbido poliuretano espanso e l'epidermide in pelle o tessuto. Al suo interno accoglie 4 morbidi cuscini, che possono essere disposti a piacere per creare il proprio giaciglio ideale: impilati uno sull'altro per una seduta composta, uno dietro la schiena per distendersi e leggere un libro, sparpagliati a terra per sdraiarsi.

OOCH è dotata di un leggerissimo rivestimento tecnico, custodito alla base della poltrona. Questo speciale marsupio permette di imbustare i cuscini e tenerli ordinatamente in fila al suo interno. Così disposti, i cuscini diventano un materassino su cui scasciarsi comodamente e dormire, protetti dalla sua corolla imbottita.

OOCH è uscita dalla testa di Sam.

Salone Internazionale del Mobile
16-21 aprile
Padiglione 8
Stand A31-A35

spremuto da copiascolla, 11:25 | link | commenti (1)
segnaletica, amicìcci



Un bilocale a Hollywood

casette

Sali sulla tua nuova Pontiac Solstice mandarancio metallizzato decappottabile, ingrana la retro e percorri il vialetto al contrario. Fai tutta Morgan Hill Dr a 30 miglia orarie, continua su Taft Ave fino all'incrocio con la Franklin. Gira a sinistra e mettiti sulla penultima corsia a destra. Percorri Franklin Ave con l'autoradio a manetta e canta a squarciagola quella canzoncina dei Malibu Stacy che ti piace tanto.

Passa sotto il cavalcavia della 101 e continua fino all'incrocio con Highland Ave. Aspetta il verde e chiedi da accendere al tizio tatuato dall'aria feroce che ti si è appena affiancato con una Cadillac Escalade zebrata. Sorridigli. Rilancia l'accendino al tizio, gridagli Coooool tattoooo! e riparti. Scendi per Highland Ave, taglia Hollywood Blvd, tieniti sulla corsia di destra e ricorda che right lane must turn right. Non come l'ultima volta, che hai inchiodato e per poco non ti saltava addosso un Hammer.

All'incrocio con Sunset Blvd accorgiti che devi girare a sinistra e rischia un tamponamento di proporzioni bibliche. Mentre un branco losangelini inferociti strombazzano all'indirizzo della tua vettura, procedi come se niente fosse e guadagna la corsia di estrema sinistra. Ora, svicola tutto a mancina su Sunset e fermati da Wendy's a fare merendina con un Baconator™: morbido, saporito e sfondato di trigliceridi. Chissà perché da Wendy's non c'è un dannato drive in come in tutti i fast food del pianeta.

Risali in macchina, continua su Sunset, poi giù per Fairfax, poi a sinistra su Santa Monica Blvd, poi giù per la Cienega, svolta a sinistra su Melrose, giù per la Robertson, a sinistra su Beverly e continua dritto finché incroci di nuovo Santa Monica Blvd. Di nuovo Santa Monica Blvd? Non farti domande. Hai un attimo di smarrimento. Ti viene improvvisamente voglia di un Raspberry Frappuccino. C'è uno Starbucks proprio dietro l'angolo, su Beverly Drive. Ovunque tu sia in California, c'è sempre uno Starbucks dietro qualunque angolo. Molto rassicurante.

Arrivi al 202 di N Beverly Drive e al posto di Starbucks c'è una laundry. Ti viene il dubbio che Starbucks fosse al 202 di S N Beverly Drive, cioè dalla parte opposta. Questa mania di dividere le strade in due: nord e sud, est e ovest, chi ci capisce niente. Niente Starbucks, ti è venuta voglia di un frullato. C'è un Jamba Juice su Rodeo Drive. Riparti, sempre dritto giù per Beverly Drive, attraversa l'incrocio con Wilshire e sali su per Rodeo.

Parcheggia davanti alla vetrina di Gucci. Metti le 4 frecce come si fa a Milano, entra, ordina un Mango Mantra™ con aggiunta di vitamina D che fa bene alla pelle, l'hai letto su OK! della settimana scorsa mentre ti facevi fare le unghie color turchese da una signora cinese. Esci da Jamba Juice completely satisfied, come ci tengono a farti sentire qui. Anche perché se no addìo mancia.

La Pontiac è ancora lì con le quattro frecce e due cops per parte. Sul giubbotto c'è scritto LAPD. C'è anche una Ford Crown Victoria nera e bianca e una stella sulla portiera con scritto Sherif. Non sono lì per te, a quanto pare. Portano via una homeless che sognava un bilocale a Hollywood invece abita dentro un carrello del Seven Eleven all'angolo tra Olympic Blvd e Century Park.


[Racconto ispirato alla raccolta "Un bilocale a Hollywood" realizzata dall'amico Smeerch. Lassù: casette fotografate da me stessa medesima 253 giorni fa sulle colline di Hollywood.]

spremuto da copiascolla, 17:32 | link | commenti (3)
amicìcci, californication



L'Apostrofoapostrofo

L’apostrofo è un imenottero tipografico. Ha una capocchia pronunciata e un piccolo pungiglione posteriore. Benché non sia affatto un segno d’interpunzione, l’apostrofo frequenta le vette dell’interlinea, difatti sta in apice. Mentre la virgola striscia a pedice, poverina.

Questo prodigioso virgoliforme svolazza qua e là nel testo, s’attacca in coda alle parole o in capo ai lemmi e ne sugge via una sillaba. Poiché si stanca parecchio di quel suo gran daffare, sovente si rannicchia a guisa di punto e riposa alla fine d’una frase.

Quando due apostrofi s’incontrano, amoreggiano all’istante. Nella fase di corteggiamento, denominata “Aperte le virgoletteâ€, l’apostrofo maschio si avvicina all’apostrofo femmina e le dichiara i suoi sentimenti. Nella fase di accoppiamento, denominata “Chiuse le virgoletteâ€, l’esemplare femmina porge le terga all’apostrofo maschio, il quale ne approfitta di brutto.

Nei momenti di solitudine, l’apostrofo si riproduce per partenogenesi. In virtù della sua forma spermatozoide, infatti, l’apostrofo riesce ad autofecondarsi, non si sa esattamente come. Fatto sta che dopo qualche paragrafo, toh, ecco i puntini di sospensione… Sono uova di apostrofo, deposte nel numero di tre alla volta. L’apostrofo abbandona i puntini non appena si schiudono e se ne va per gli affari suoi.

È compito delle parentesi prendersi cura dei piccoli allo stato larvale – per inciso, voilà una barzelletta: Un piccolo apostrofo chiede a una parentesi: “Sei tu la mia mamma?†E lei risponde: “No, sono una tua lontana parentesi. Ah ahhahahah! - e badare che non facciano casino nel senso della frase.

In questo periodo i giovani apostrofi non hanno ancora messo le ali, perciò strisciano come virgole e compromettono lo scorrimento della circonlocuzione verbale. Capita sovente che qualche vetusto puntoevirgola venga travolto e rimpiazzato da questi teppistelli; le parentesi cercano di arginare gli slanci degli apostrofi, apostrofandoli spesso con le loro convessitudini.

Non appena il cucciolo di apostrofo comincia a bozzolare, le parentesi si squadrano da capo a piedi […] e lo proteggono mentre impara a volare. Dopodiché le parentesi s’aprono e ogni apostrofo se ne va dove gli pare e piace.


[In occasione del suo secondo bloggheanno, l'amico Filippo Ricca aka Rododentro pubblica un best-of-finora. Millemila di queste vignette!
L'Apostrofo è anche su Nonciclopedia.]

spremuto da copiascolla, 10:11 | link | commenti (5)
ricorrenze, amicìcci



Ogni anno da cinque orsòno, Squonk infligge a se stesso e ai suoi amici del blog uno sbattimento (.pdf) altrimenti evitabile, senonché abbiamo tutti voglia di trovarci a sbevazzare al solito posto, perciò le adesioni fioccano numerabili. Il tono della mail di reclutamento autori va dall'accorato al lugubre e le risposte dei reclutati sono da scompisciarsi. Le mie, for instance, vanno dal deferente al cameratesco. Ecco alcuni abstracts incensurati.



Metà novembre


Ogg: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Posate la siringa di botulino, chè tanto il tempo passa e non lo si può fermare - e infatti è praticamente già arrivato Natale e siamo terribilmente indietro con i lavori del PslA 2007 [bla bla bla] Ecco, questo è quanto. Vi darei anche la mia paterna carezza, ma quella me la riservo per la conclusione dei lavori. Vostro, S


Ogg: Re: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Sir, conti pure sul mio contributo. Come sta?


Ogg: Re: Re: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Al sole dei vigneti di ***** *****. E lei?
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Ogg: Re: Re: Re: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Non mi parli di *****. Oggi dovevo essere lì da un cliente, invece mi hanno confinata in un sotterraneo a seguire un doppiaggio. Adesso sono dietro la mia scrivania che mi misuro la febbre. L'aspirina nello spumante è una buona idea, secondo lei?



Primi di dicembre


Ogg: PslA Happy Hour

Prendete nota: giovedì 20 dicembre, dalle 19.30, al ****** di Via *******. Fatemi sapere se ci siete, che intanto si è fatta una prenotazione per 15-20. E scrivete il PslA, se non l'avete già fatto (che fatica)


Ogg: Re: PslA Happy Hour

NOOOOoooooooo io il 20 ho la cena di Natale dell'agenziaaaaaaaa. CAMBIA GIORNOOOOoooo


Ogg: Re: Re: PslA Happy Hour

No se puede.
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Ogg: Re: Re: Re: PslA Happy Hour

LA ODIO!!!
Prima doveva interpellare me e POI tutti gli altri, ecchecccavolo.
Va beh, proverò a disertare la cena di agenzia, ma non assicuro niente.


Ogg: Re: Re: Re: Re: PslA Happy Hour

Lei non riesce a odiarmi, la smetta.
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Metà dicembre


Ogg: PslA

Ma insomma, quanto devo aspettare?
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Ogg: Re: PslA

Eccoloooooo!
E' riciclato ma non se ne accorgerà nessuno, si fidi di muà.
Ci vediamo il 20. O revuàr (è napoletano)



Stamattina


Ogg: Natale 1.0

Eccolo qui, puntuale come una cambiale. Siate comprensivi: ci saranno URL sbagliati, a capi farlocchi, immagini sgranate. Si è fatto quel che si è potuto. E insomma, grazie a tutti.


Ogg: Re: Natale 1.0

Sir, il PslA è stupendo: questo lieto appuntamento annuale mi commuove. Posso divulgare qualche retroscena del backstage? Lapregolapregolapregoooooooo...

Le allego il post che sto per pubblicare di là da me, è tratto dal nostro scambio di mail ma ho occultato le parti compromettenti (indirizzi e altro) attendo il suo beneplacido domingo.

Baci e sputazzi.


Ogg: Re: Re: Natale 1.0

Proceda senza meno.
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spremuto da copiascolla, 12:44 | link | commenti (10)
segnaletica, amicìcci



Blogrodeo Amarcord

Di quella sera a Rozzano ricordo Sfera che ballava con una rosa in bocca e un cappello da cuoco in testa. Mi ricordo Zu sul palco, Effe alto alto, Adrix e Yaub uno siculo e uno sardo. Mi ricordo Jorma, con quella sua faccia che ti viene voglia di dargli seimilioni di baci. Mi ricordo Personalità Confusa e mi ricordo che a un certo punto ha detto: moriremo tutti tranne Pulsatilla.


[A mio padre, che vuole sapere chi eravamo. E a mio fratello, che in quella sera di parole elettriche mi ha scritto a matita su un foglio di carta: TI AMO COME UN'APE AMA IL SUO FIORE, COME UNA MOSCA PUO' AMARE UNA MERDA. Questa si che è una dichiarazione.]

spremuto da copiascolla, 16:10 | link | commenti (4)
regressioni, amicìcci



Nel nome di chi

believermag

Ieri sera i miei Amiciâ„¢ (questi amici) non conoscevano Dave Eggers: l'unico scrittore vivente che merita di vivere.
Oh Amiciâ„¢, non importa: voi sapete un sacco di cose che io invece no, allora cercate - come sempre - di estorcermi un nome.

Appena due settimane fa trotterello verso Valencia St con una copia di The Believer sotto il braccio per farmela autografare dalla moglie del formidabile genio, quando inciampo su un homeless biondino che sembra Daniele. Vicino a lui c'è un cartello con scritto I NEED A GIRLFIREND.
Dargli un bacio mi pare troppo, allora gli ho dato un quarto di dollaro.


Amici™, basta insistere: non ve lo dico. Soprattutto a te, Amico Regista™ che domani lavori con Spike Lee. Guarda come sono riservata, Amico Regista™: non metto neanche il link al tuo blog per tutelare la tua privacy. Anzi quasi quasi lo metto. Anzi no. Ma sì.
Perché non conta veramente chi sei, ma chi ti credi di essere.
Chiamatemi Ismaele. Anzi no, meglio Kimberly.

spremuto da copiascolla, 16:14 | link | commenti (12)
amicìcci



Paradigma di un compleannicomio
Dunque, diconsi amici coloro i quali possono essere enumerati sulle dita di una mano e mezza e sfidano la tua proverbiale avversione alle sorprese sbucando a tradimento dalla porta della cucina sul far del dopocena cantando tanti auguri te a squarciagola anche chi di solito si rifiuta di cantare perché è stonato e ti parano davanti una torta fatta in casa con le loro proprie mani tutta tempestata di lamponi e mirtilli e candeline e mentre ci soffi sopra devi esprimere un desiderio e ti rendi conto che più di così non potresti desiderare altro.

Anche i trabiccoli di plastica hanno un'anima
Nonostante io sia fermamente convinta dell'inutilità di qualunque articolo da regalo, compreso il pelapatate, stamattina il Topo è riuscito a stupirmi con un oggetto davvero indispensabile che in effetti mi mancava: un trabiccolo di plastica di Winnie Pooh a forma di favo delle api tutto arancione a batteria che serve per fare le bolle di sapone. C'è anche una maniglia per trasportarlo in giro, quindi si può usare come borsetta. E' proprio una figata! In questi 25 anni, non so come ho fatto a vivere senza.

Psicopatologia del pacco
Il regalo che mi hai mandato dagli Stati Uniti, il Gateway non vuole darmelo. Sulla bolla di accompagnamento hai scritto regalo, ma qualcuno vuole sapere da me cosa c'è dentro e quanto costa. Mando un fax all'Ufficio Relazioni Doganali con scritto che dentro c'è un regalo e di darmelo subito senza tante storie perché oggi è il mio compleanno. E soprattutto di non aprirlo. Mi rispondono che per sdoganarlo devo versare 6,33 dollari, se no se lo tengono loro. Decisamente, ho sbagliato lavoro.

spremuto da copiascolla, 11:38 | link | commenti (14)
ricorrenze, amicìcci



Ex Libris

Imboccavo la scala mobile con il mio sacchettino di quarantasei euro in tre libri che avrei voluto scrivere io. Prendo qualche titolo a peso, due chili di prosa e tre etti di polvere, lasci lasci, grazie.

Torno sull'isola di Mu a immergere queste mie distrazioni nelle connessioni altrui. Lascio rotolarmi addosso quelle due tremila parole che credevo di non avere più e stabilisco un nuovo disordine in cui rifugiarle.

Scruto le coste dei libri che mi riguardano.
Libri non sono riuscita a finire o a cominciare. I sopravvissuti ai treni alle estati al mare quelli che non ho prestato quelli forse troppo corti per separarmene quelli con la dedica a biro blu e di pagine ne mancano un paio.

Aneddoti di cucina e morti di solitudine, manuali di punteggiatura e sensi di colpa. Lemuri, ghirigori. Conseguenze lisergiche di qualche defunta divinità dell'escursione stilistica. Testamenti e flussi di coscienza, accidenti e capoversi.

I libri voglio dimenticarmeli ché più della costa, più della quarta, più del risguardo della sovracoperta, più della prima e dell'ultima pagina, il libro è tutto lì: nella seconda.

Manuale di chimica, pagina bianca, alto a destra: In ricordo di mia moglie.

I libri, lascio che siano loro a giudicare me.


[Vado su wikipedia per mettere il link al titolo e trovo in alto a destra un esempio di Ex Libris con su scritto il nome dell'amico .mau. E' un po' come quando sei in fila al chioschetto degli hot dog della Fiera del Libro e incontri l'autore che non sei riuscito a intervistare due ore prima. Le coste dei libri sono per te che mi hai insegnato a distinguerle dalle scatole di scarpe. Questo pezzo è riciclato da 4 anni fa. Infine, insisto: tutto è collegato veramente.]

spremuto da copiascolla, 12:30 | link | commenti (6)
libri, letterature, amicìcci



A passo d'angelo

piuma

Mike nel tempo libero sogna e sogna
che quel che sogna un giorno accada.

Quel giorno di carta è dopodomani.
Noi siamo quelli che battono le mani.

Presentazione del libro "A passo d'angelo" di Mikel Capelli
Salone del Libro - Domenica 13 maggio, ore 12.00 - Spazio Autori D

Casa Editrice Untitl.ed - Area Incubatore - Stand B61, Padiglione 1

spremuto da copiascolla, 18:26 | link | commenti (1)
libri, segnaletica, editoria, letterature, amicìcci



Burànesitudine

Città impossibili da dire,
perché sempre altrove.
Città difficili da amare,
perché troppo vicine
o eccessivamente lontane.
Città che ci appartengono
interamente,
o che ci possiedono
per sempre.


[Effe per Buràn. Secondo estratto: La città.]

spremuto da copiascolla, 12:24 | link | commenti (1)
segnaletica, letterature, amicìcci



Era sua nonna.

Una storia di coincidenze, voti e telefilm che riconcilia con la vita e con l'amore. Il post su Borat che c'era qui lo riposto un'altra volta. Tanto alle presidenziali manca ancora un anno e questa storia voleva stare vicino all'angelo che c'è lì sotto. Questo invece è mio nonno.

spremuto da copiascolla, 17:04 | link | commenti (1)
sbudellamenti, amicìcci



Bastonate

Scopri quale di queste tre affermazioni è vera e vinci un sabato pomeriggio in compagnia di un intellettuale classista di sinistra*:

A. Il Kendo si pratica con un bastone

B. Matteo Bordone di sabato pomeriggio fa la lavatrice

C. Bordone significa bastone



[* cit. Alba Parietti, cfr. Le Invasioni Barbariche di venerdì 9 febbraio, La7.]

spremuto da copiascolla, 18:00 | link | commenti (2)
polemiche, gentaglia, amicìcci



Mari e Monti

Ho la fortuna di lavorare con il mio migliore amico. Si chiama Monti.
E' uno degli art director più bravi che conosco.

Gli ho fatto anche un disegnino, lo tiene appeso sopra il computer.
E' il ritratto del Piccolo Monti alle pendici del suo Monte di Ore.

Porta una maglietta con la piantina della sua Sardegna
e accanto lui c'è una pecora. Per Natale gli ho anche regalato
un accendino con su la decalcomania di una pecora.

In tanti anni che ci conosciamo non abbiamo mai litigato una volta.
Poi ieri sera ho messo un po' di timo nel sugo di mare fatto da lui.

Credevo che volesse scuoiarmi viva con l'ausulio di quei coltellini sardi.
Ha detto per lui contano due cose più di ogni altra: l'amicizia e la cena.
Mandata a puttane una, non ha ritenuto il caso di fare altrettanto con me.

Mi ha dato "Passavamo sulla terra leggeri".

Questi sardi non hai mai finito di impararli.
Quando avrò finito di leggerlo, capirò.

spremuto da copiascolla, 21:20 | link | commenti (9)
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