Fatti più in la
Mentre scrivo l'Ectoplasma suona nudo un pianoforte senza coda si alza e mi spinge a terra ogni cosa in questa casa è preludio di amplessi mentre bolle l'acqua prima di fare la doccia durante e dopo averla fatta in vasca alla finestra appoggiati alla porta d'ingresso a letto sinfonie di fusa e risa gola aperta nel bel mezzo di una notte bianca tiriamo un'alba stanca avvinghiati per i capelli dannata sveglia la tua che strilla driiiii driiii voglio la mia che frulla forte frr frr flebile scivolo fuori piano per non far rumore ti risveglio col buio e mi addormenti col sole vado a comprare il sacchetto del pane ritorno tra undici ore e mi graffia forte con la mano lesta e mi si avvoltola tra le viscere come una biscia che striscia diafana androgina anemica mentre strimpella e canticchia una litania storpia in chiave di fa. Dammi il la.
