Copiascolla,
     spremuta di parole a caso


 

smallworld

As an exclusive network of like-minded individuals with an appreciation for quality in life, ASMALLWORLD offers a rare opportunity to reach and interact with a discriminating global community of opinion makers.


Batraconokia

Siamo in austerity, piantatela di tirarvela. Piovono rane sulle vostre tredicesime, spese in oggetti che vi fanno sentire ricchi e poi rinunciate alle ferie. Lasciate perdere i cellulari di ultima generazione, il Nokia 2110 ha lo schermo verde e non fa le foto ma telefonare telefona. Se cade per terra va in 4 pezzi soltanto: basta rimetterli insieme e funziona come prima anzi meglio.


Equinamento urbano

Penzolate esanimi sopra le vostre esistenze vuote di possibilità remote: se una rata vi strozzerà, sia almeno quella della lavatrice. Vendete la seconda macchina e usate la prima. O vendetele entrambe e se proprio vi avanzano sessantamila euro, prendetene una ibrida che inquina meno. In centro abitato tra i limiti e il traffico si va pianissimo, di 320 cavalli ne usate due come le carrozze. Andate a piedi, piuttosto. In bici no che vi tirano sotto.


L'involuzione della stirpe

Una gravità ineluttabile tende a ravvicinare esemplari della stessa estrazione sociale, concentrandoli nel medesimo luogo comune. Mi strabiliano le affinità elettive tra i membri di una stessa specie: che ne sarà della variabilità senza il rimescolamento? Il mondo si sta appiattendo. I gradi di separazione si riducono a vista d'occhio. Continuo a preferire gli occhi a mandorla e i discorsi a vanvera. I miei simili mi annoiano. Qualora ce ne fossero, intendo.


[Cliccando sul planisfero minimo si accede a un passatempo formidabile. Sfido chiunque a centrare la Micronesia. Io per esempio non so dove si trova Tashkent ma per puro culo l'ho sbagliato di un pelimetro. Provateci voi!]

spremuto da copiascolla, 16:01 | link | commenti (15)



Ogni anno da cinque orsòno, Squonk infligge a se stesso e ai suoi amici del blog uno sbattimento (.pdf) altrimenti evitabile, senonché abbiamo tutti voglia di trovarci a sbevazzare al solito posto, perciò le adesioni fioccano numerabili. Il tono della mail di reclutamento autori va dall'accorato al lugubre e le risposte dei reclutati sono da scompisciarsi. Le mie, for instance, vanno dal deferente al cameratesco. Ecco alcuni abstracts incensurati.



Metà novembre


Ogg: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Posate la siringa di botulino, chè tanto il tempo passa e non lo si può fermare - e infatti è praticamente già arrivato Natale e siamo terribilmente indietro con i lavori del PslA 2007 [bla bla bla] Ecco, questo è quanto. Vi darei anche la mia paterna carezza, ma quella me la riservo per la conclusione dei lavori. Vostro, S


Ogg: Re: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Sir, conti pure sul mio contributo. Come sta?


Ogg: Re: Re: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Al sole dei vigneti di ***** *****. E lei?
Sent from my BlackBerry® wireless device


Ogg: Re: Re: Re: Qui nevica, non so lì da voi (PslA 2007)

Non mi parli di *****. Oggi dovevo essere lì da un cliente, invece mi hanno confinata in un sotterraneo a seguire un doppiaggio. Adesso sono dietro la mia scrivania che mi misuro la febbre. L'aspirina nello spumante è una buona idea, secondo lei?



Primi di dicembre


Ogg: PslA Happy Hour

Prendete nota: giovedì 20 dicembre, dalle 19.30, al ****** di Via *******. Fatemi sapere se ci siete, che intanto si è fatta una prenotazione per 15-20. E scrivete il PslA, se non l'avete già fatto (che fatica)


Ogg: Re: PslA Happy Hour

NOOOOoooooooo io il 20 ho la cena di Natale dell'agenziaaaaaaaa. CAMBIA GIORNOOOOoooo


Ogg: Re: Re: PslA Happy Hour

No se puede.
Sent from my BlackBerry® wireless device


Ogg: Re: Re: Re: PslA Happy Hour

LA ODIO!!!
Prima doveva interpellare me e POI tutti gli altri, ecchecccavolo.
Va beh, proverò a disertare la cena di agenzia, ma non assicuro niente.


Ogg: Re: Re: Re: Re: PslA Happy Hour

Lei non riesce a odiarmi, la smetta.
Sent from my BlackBerry® wireless device



Metà dicembre


Ogg: PslA

Ma insomma, quanto devo aspettare?
Sent from my BlackBerry® wireless device


Ogg: Re: PslA

Eccoloooooo!
E' riciclato ma non se ne accorgerà nessuno, si fidi di muà.
Ci vediamo il 20. O revuàr (è napoletano)



Stamattina


Ogg: Natale 1.0

Eccolo qui, puntuale come una cambiale. Siate comprensivi: ci saranno URL sbagliati, a capi farlocchi, immagini sgranate. Si è fatto quel che si è potuto. E insomma, grazie a tutti.


Ogg: Re: Natale 1.0

Sir, il PslA è stupendo: questo lieto appuntamento annuale mi commuove. Posso divulgare qualche retroscena del backstage? Lapregolapregolapregoooooooo...

Le allego il post che sto per pubblicare di là da me, è tratto dal nostro scambio di mail ma ho occultato le parti compromettenti (indirizzi e altro) attendo il suo beneplacido domingo.

Baci e sputazzi.


Ogg: Re: Re: Natale 1.0

Proceda senza meno.
Sent from my BlackBerry® wireless device

spremuto da copiascolla, 12:44 | link | commenti (10)
segnaletica, amicìcci



Concerto per scatola di fiammiferi

cerino


Sinfonia mono in re minore.

Sinfonia stereo in do maggiore.

Sinfonia olo in fa impressione.


[Istruzioni per apprezzare appieno questo strepitoso esperimento acustico: posizionarsi in ambiente caldo e asciutto al riparo da fonti di rumore, indossare le cuffiette correttamente cioè la destra nell'orecchio destro e la sinistra nel sinistro. Aerare i padiglioni prima di soggiornarvele. Ascoltare tutte e tre le versioni in ordine di apparizione, dall'inizio alla fine. Durano un minutino e mezzo ciascuna, sono 5 minuti in tutto. Il tempo di una sigaretta anche se io per esempio ho smesso definitivamente perché la vita è corta e non ho tempo da perdere cercando di ricominciare. Mi raccomando le cuffiette altrimenti l'esperimento non funziona. Buon ascolto!]

spremuto da copiascolla, 13:21 | link | commenti (1)



Copiascolla posiziona un mandarino e un bagigio sullo zerbino e va a letto dopo Carosello. Verso le dieci e un quarto, l'Essere Umano di Riferimento si materializza nella cameretta di Copiascolla avvolto in un lenzuolo azzurro. Ecco la solita legenda: Cs = Copiascolla, E = Essere Umano di Riferimento aka Ectoplasma

Sesto episodio dal titolo: "Santalùssia vien di notte"

E - Annunciaziò, annunciaziò. Tu Copiascò Copiascò.
Cs - Oh cazzo, sono incinta?
E - MA NO.
Cs - E allora perché ti sei travestito da Arcangelo Gabriele?
E - ...

L'ectoplasma scompare e riappare cinque minuti dopo avvolto in un lenzuolo bianco.

Cs - Ave Cesare!
E - Ma quale Cesare, sono Santa Lucia.
Cs - ?
E - ...
Cs - Guarda che Santa Lucia era cieca.

L'ectoplasma scompare di nuovo e riappare sempre avvolto nel lenzuolo bianco.

Cs - Cosa è cambiato, scusa?
E - Strč prst skrz krk!
Cs - ?
E - E' ceco, significa: infilati un dito in gola.
Cs - Ma no, cieca con la i. Nel senso che non ci vede, capito?
E - Capito. Aspetta un attimo.

L'ectoplasma scompare di nuovo e riappare tutto nudo con una mascherina da notte sugli occhi. Nella mano destra tiene un piattino d'argento con due bulbi oculari appoggiati sopra, con la mano sinistra si copre le palle.

Cs - Santa Lucia, sei proprio tu!
E - Sì bambina, ma tu dormi eh? Se no ti tiro la sabbia negli occhi.
Cs - Dov'è l'asinello?
E - Quale asinello?
Cs - Secondo la tradizione tu arrivi a cavallo di un asino.
E - Ferma lì, torno subito.

L'ectoplasma scompare per l'ennesima volta. Dopo qualche istante appare Bush in pigiama messo a pecora sul pavimento, con l'Ectoplasma in groppa.

Fine. Buona Santa Lucia a tutti!


[Grazie all'amico Franciskje (pron. francìschi) per aver coraggiosamente pronunciato la parola bagigio nella sua trasmissione di stamattina su Radio Italia.]

spremuto da copiascolla, 13:51 | link | commenti (8)
ricorrenze, dialoghi, ectoplasmi



Se questo è il modo

tramezzini

La notizia di oggi è questa e bisognerà pur darla. Tutti i quotidiani la danno come si deve, tranne il Giornale che essendo di parte deve darne un'altra. La notizia quindi diventa: secondo un quotidiano romano (sic) il leader del centrodestra sarebbe indagato per corruzione (sai che novità) ma è solo un'ipotesi di reato quindi non preoccupiamoci: finirà tutto in una bolla di sapone (ma vah?). Generalismo. Possibilismo. Evvai.

[L'episodio ci invita a riflettere sul crepuscolo di tutta una serie di cose. Occhielli plausibili vedi avantesti: l'articolo 21 nella commedia dell'arte; l'utilizzo dell'indicativo come tempo narrativo del presente storico e specchio dei tempi che arrancano; Macaroni and Cheese in the Land of Mafia; provaci ancora Silvio; poveri noi reprise; non c'è limite al peggio del peggio del peggio; piove governo; condizionale (la e il) polisemia del.]

spremuto da copiascolla, 12:15 | link | commenti (7)
polemiche



La Mancuspia è un animale inutile, scorbutico e ruffianissimo.
Da quando vive con me, Dolores non ha mai dico mai passato l'aspirapolvere. Non tiene in ordine la sua cesta, semina peli dappertutto e si rifà le sgrinfie sul muro, producendo un rumore tipo gesso sulla lavagna che fa arricciolare i peli delle braccia.

In questi giorni devo compatirla: ha la bronchite asmatica e non c'è modo di fargliela passare, poverina. Il Ventolin non le fa niente, le supposte di glicerina neanche. Sta così male che non riesce a respirare con il naso né con le orecchie, perciò fa un rantolo tipo pentola di catarro che bolle e mi tiene sveglia di notte a raccontarle le favole.

L'altra sera le ho misurato la febbre con un termometro rettale pediatrico: gliel'ho infilato sotto la lingua e sono andata a prepararle una camomilla. Il tempo di mettere il pentolino sul fuoco, torno e non c'è più il termometro. Sparito. Conoscendola, deve averlo inghiottito. Le urlo sputa, le faccio gli occhi torvi, la imploro in ginocchio ma non vuole saperne.

Allora la prendo per la coda e le do alcuni colpetti tra le scapole, affiché lo rigetti. Ma niente. La faccio roteare in aria, sperando nella forza centrifuga, infatti vomita conati di liquido giallognolo, una chiave della cassetta della posta e nessun termometro. Il muro del soggiorno sembra una retroguardia russa.

Le racconto gli effetti devastanti del mercurio sull'organismo, niente. Le prometto un tubetto di Mentadent ai microgranuli da succhiare guardando Heroes fino alle 9 e mezza. Si infila una zampa in gola e se lo tira fuori manualmente dallo stomaco. Non sapremo mai se ha la febbre, perché i suoi acidi gastrici hanno sciolto l'inchiostro delle tacchette. Però si sente debole, quindi secondo me ce l'ha.

Per sicurezza le ho dato una compressa di Zerinol. Ci ho disegnato sopra una M con un pennarello (atossico, c'è scritto sull'etichetta) così la pastiglia sembrava un M&M's. Ci è cascata e si è sentita subito meglio, infatti a ha iniziato a correre per tutta la casa. Lei odia tutti i medicinali per via delle lobby farmaceutiche, è una Mancuspia attenta alle cause perse.

Alle 3 di notte si è alzata a fare pipì. Le lascio sempre la tavoletta alzata così fa da sola. Alle 6 ha acceso Mtv a tutto volume perché non riusciva a riaddormentarsi, così mi sono svegliata io ma ho fatto finta di niente. Alle 7 è andata in cucina a farsi un toast, poi si è arrampicata nel mio letto a soppalco e mi si è acquattata addosso. Anche lì, finta di niente.

Ho aspettato che si addormentasse e sono rotolata qualche centimetro più in là. Non riesco a dormire se qualcuno mi tocca, per questo in ufficio indosso un paio di occhiali con due occhi aperti disegnati sulle lenti. Ma la Mancuspia è subdola e ti si appiccica nuovamente. Inizia a strofinarsi e fa una specie di rantolo tipo fusa di gatto per intenerirti. Alla fine sono andata a dormire nel letto di sotto.

spremuto da copiascolla, 13:22 | link | commenti (8)
mancuspia



pinguinandpelican

Verba volant
Copiascolla, 2007
432 Kb, 500x414 px, 72 dpi
Tecnica mista: piume su pixel

[In quest'opera l'autore rappresenta la volatilità della parola testando a fronte un Pinguino speciale e un Pellicano originale.]

spremuto da copiascolla, 02:40 | link | commenti (1)
quadretti



Dalai dai! (in tibetano vuol dire: augh!)

lama

Il Lama non è un cammello ma farebbe meglio a sputare in faccia a certuni individui idioti. Il Lama non è un coltello ma la sua lingua è affilata: dice una cosa e come la dice ti resta subito la cicatrice. Il Lama non è neanche una forchetta: ha tanti denti in bocca ma la sua lingua è monoforcuta. Il Lama non odia nessuno e ciascuno l'ama. Vedi foto.

spremuto da copiascolla, 18:26 | link | commenti (3)



Blogrodeo Amarcord

Di quella sera a Rozzano ricordo Sfera che ballava con una rosa in bocca e un cappello da cuoco in testa. Mi ricordo Zu sul palco, Effe alto alto, Adrix e Yaub uno siculo e uno sardo. Mi ricordo Jorma, con quella sua faccia che ti viene voglia di dargli seimilioni di baci. Mi ricordo Personalità Confusa e mi ricordo che a un certo punto ha detto: moriremo tutti tranne Pulsatilla.


[A mio padre, che vuole sapere chi eravamo. E a mio fratello, che in quella sera di parole elettriche mi ha scritto a matita su un foglio di carta: TI AMO COME UN'APE AMA IL SUO FIORE, COME UNA MOSCA PUO' AMARE UNA MERDA. Questa si che è una dichiarazione.]

spremuto da copiascolla, 16:10 | link | commenti (4)
regressioni, amicìcci



microphone

Chi è il vero idiota
Copiascolla, 2007
64 Kb, 500x205 px, 72 dpi
Tecnica mista: stars and strips on pixel

[In quest'opera l'autore rappresenta il microfono come strumento di democrazia.]

spremuto da copiascolla, 17:04 | link | commenti (1)
quadretti



Deformazione professionale

refuso

Fiuto i refusi lontano un miglio, mi accorgo perfino dei doppi spazi nei bugiardini dei medicinali e degli accenti storti nei menu dei ristoranti. I correttori di bozze del Corriere.it non si sono accorti di questo strafalcione in corpo venti. Voglio proprio vedere quanto ci mettono a sistemarlo. [Update: Ci hanno messo un attimo.]

spremuto da copiascolla, 10:08 | link | commenti (7)



Imperativi relativi

Non mettere le dita nella presa.
Non metterti le dita nel naso.
Non tirare su col naso.
Tirati su le maniche.
Tirati giù le braghe.
Non dire certe parole.
Mastica con la bocca chiusa.
Non si parla con la bocca piena.
Non giocare col cibo.
Stai seduta composta.
Tieni su quella testa.
Abbassa la cresta.
Lavati le mani.
Togliti le scarpe.
Mettiti le ciabatte.
Abbassa la radio.
Spegni la televisione.
Fila subito a letto.
Torna indietro.
Tra duecento metri, girare a destra.
Dimmi con chi esci.
Fammi vedere la pagella.
Patente e libretto.
Tiri fuori la lingua e dica ah.
Si rivesta.
Copriti.
Vattene.
Scopami.
Chiudi la porta.
Apri questa cazzo di porta.
Spegni la luce.
Fai come ha detto tuo padre.
Prendi esempio da tua sorella.
Dai il buon esempio a tua sorella.
Fai a metà con tua sorella.
Datti una calmata.
Datti una regolata.
Dammi una mano.
Piantala.
Chiamami.
Non chiamarmi mai più.
Ammettilo.
Aspetta un attimo.
Mi faccia una cortesia.
Vergognati.
Fottiti.
Mani in alto.
Alzi la mano destra e dica scoiattolo.
Promettimelo.
Stai zitta.
Taci un attimo.
Credici.
Scusami.
Passami il sale.
Parla piano.
Non correre in macchina.
Chiama quando arrivi.
Venga nel mio ufficio.
Venga subito nel mio ufficio.
Stai attenta a dove metti i piedi.
Stai attenta a quello che vedi.
Fatti sentire ogni tanto.
Spostati.

spremuto da copiascolla, 01:05 | link | commenti (4)



smile

Twitter mi chiede What are you doing?
Eating pumpkin seeds and having a beer at home, rispondo. Not alone.



Virtual insanity

In realtà sono a casa da sola o forse no, chi può dirlo? Ieri sera qualcuno mi ha aiutato a cambiare una lampadina. Avevo deciso di arrangiarmi, invece ho scoperto una cosa nuova: riesco a montare un armadio a 4 ante senza l'aiuto di nessuno ma non riesco a svitare una lampadina. Il soffitto di casa mia è alto 4 metri e venti e ci si riesce solo stando in piedi su una sedia messa sul tavolo della cucina. A cavalcioni sulle spalle di un amico è meno pericoloso e molto più divertente. E' un amico trovato anni fa su internet, anche lui ha un blog.

Poi ho dormito, dalle 3.20 di ieri notte alle 16,54 di adesso. Mi sono alzata, ho mandato qualche sms, sono uscita a comprare un giornale di carta e sono rientrata subito. Fuori è già inverno, il display del cellulare dice che oggi è dicembre. Com'è possibile? Un attimo fa era luglio, all'estate prossima mancano milioni di anni. Devo tirare fuori i ferri da calza e farmi una sciarpa. Invece farò una lavatrice di cose scure e mi metterò a scrivere. Giusto un'oretta, prima di uscire. A Twitter queste cose interessano molto.

Ho anche messo in ammollo il vestitino che abbiamo comprato insieme a Little Tokio, quello rosso che sembra seta invece è acrilico e bisogna stirarlo rovescio. Quel giorno siamo andate a farci le unghie tu rosse e io blu in tinta col pavone del vestito, ricordi? E poi quella sera non ho potuto metterlo perché non mi stava su. Mia mamma me l'ha stretto un po' e adesso mi sta a pennello. E' ancora sporco di vodka lemon da una sera di 2 settimane fa. Ero uscita con tuo cugino e un sacco di persone che non conosco ma secondo Facebook sono miei amici.

Controllo la posta, ho 56 nuove mail: metà sono spam, le altre provengono dalle varie mailing list a cui sono iscritta. Tre arrivano da persone fisiche, conosciute tutte e tre su internet. Proprio come noi due. C'è anche una bolletta della luce che pagherò con Paypal. Tu non mi hai scritto niente. Ti mando un sms per dirti che mi manchi tanto. Pilucco semi di zucca comprati su un sito di junk food. Mi rispondi via mail col Blackberry. Sei in aeroprorto a New York e tra un po' torni a Los Angeles. Quando arrivi, chiamami su Skype.

spremuto da copiascolla, 21:45 | link | commenti (5)







Licenza Creative Commons