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Copiascolla mette da parte l'orgoglio proletario e si mescola alla Milano bene, travestita da puttana industriale. Questo post è successo veramente poche sere fa e non fa ridere. Per una migliore comprensione, ecco la solita legenda: Cs = Copiascolla, E = Essere Umano di Riferimento aka Ectoplasma. Clicca sulla parolina ectoplasmi arancione in calce al post per godere appieno delle puntate precedenti. In calce vuol dire sotto.
Quinto episodio dal titolo: "Travolti da un'insolito festino eccetera" Scena 1. Ore 23,45 Cs - Andiamocene. E - Perché? Cs - Questo posto mi fa cagare. E - Ma non siamo nemmeno entrati! Cs - Appunto. Scena 2. Ore 4,20 Cs - Devo ricredermi: mi sono divertita molto e i tuoi amici sono persone davvero interessanti. Certo che 400 euro per una bottiglia di vodka mi sembra un po' tantino. Guido io. E - Naaaaaa, guuuido iiiio. Cs - No guido io. E - Ti diiiico che guuuido io, è mia la machiiiina. Cs - Dammi le chiavi. E - Nooo noooo non te le doooo Cs - Sei ubriaco, non puoi guidare. E - Sto benisssss... L'Ectoplasma sviene in un cespuglio. Fine. Contenuti Extra. Ore 7,50 Cs - Perché la tua macchina non ha il volante? E - Forse ci siamo seduti dietro. Cs - Impossibile, la tua macchina ha solo 2 posti. E - ... Cs - Scendi, abbiamo sbagliato macchina. E - ? Cs - Ci sono troppe decappottabili in questa città di merda. [Un insolito si scrive senza apostrofo, lo sanno anche i bambini di seconda elementare. Tuttavia in un attimo di distrazione l'ho scritto con. Il 73esimo lettore di questo post - fa fede Superstat, un softwerino che mi permette di risalire perfino al numero di scarpe di chiunque passi di qui - se n'è accorto e me l'ha fatto notare nel sesto commento, in forma anonima e senza ferire la mia sensibilità . Tutti dovremmo prendere esempio da costui. Per te, gentile amico e prezioso collaboratore, ho in serbo un paio di calzettoni antiscivolo usati solo 3 volte. Questo splendido omaggio sarà recapitato a casa tua entro due giorni lavorativi, sei contento?] spremuto da copiascolla, 13:38 | link | commenti (13) Thanx, uncle SEM
![]() Brucaliffo di vernice assopito in foresta di papille che aspetta Alice (Ammiriamo un) Invece è una foglia. [Facts: In California la marijuana terapeutica è legale dal 1997. La Microscopia Elettronica a Scansione (SEM) ci permette di amplificare millemila volte la superficie di una qualsiasi cosa anche una droga.] spremuto da copiascolla, 17:09 | link | commenti (2) ![]() Rosso di sera Copiascolla, 2007 64 Kb, 500x130 px, 72 dpi Tecnica mista: Futurismo e futuribilità su pixel [In quest'opera l'autore rappresenta la sindrome da futuro corto con riferimenti alla prima piaga d'Egitto e ai residui del World Trade Center. Inoltre ammette di non aver mai visto Profondo Rosso e Luci della Città ma si impegna colmare ben presto le proprie lacune cinematografiche, promesso.] spremuto da copiascolla, 13:10 | link | commenti (4) Ciak si brucia
![]() I giornali di tutto il mondo gridano al fuoco. A quanto pare la California sta per scomparire dalla faccia della terra e ci sarà un'ecatombe. Terminator ha proclamato lo stato d'allerta da San Diego a Santa Barbara, le celebrity scappano dalle loro villette in camicia da notte, 36 mila losangelini fuggono in ciabatte verso il Messico, un pompiere ci ha lasciato le penne. I miei amici che vivono lì stavano dormendo e non si erano accorti di niente. Quando stamattina li ho chiamati in preda al panico, mi hanno quasi mandata a cagare e sono tornati a letto. Perfino il Los Angeles Times si diverte a minimizzare. Vuol dire che la situazione non è poi così grave. Oppure stanno girando un film. spremuto da copiascolla, 14:47 | link | commenti (2) Rapporto nega ambiente 2008
Legambiente stila ogni anno un rapporto sulla qualità ambientale delle città italiane. Una classifica tra un centinaio di province, che si contendono il titolo di città più vivibile. Milano, com’era prevedibile, anche quest’anno non ha vinto il titolo. Non ci è neanche andata vicino, classificandosi al 58° posto con una pagella devastante. I voti scarseggiano in quasi tutte le materie, a partire dalla pessima qualità dell’acqua. Nonostante i depuratori recentemente introdotti, l’acqua potabile contiene un tasso di nitrati piuttosto alto. Per non parlare dell’aria: la concentrazione di biossido di azoto, benzene e polveri sottili è una delle più alte in Italia. In quanto a sostanze tossiche, bisogna ammettere che Milano si concentra abbastanza. I rifiuti urbani e la raccolta differenziata non registrano grandi miglioramenti rispetto agli anni passati. Rispetto alle altre città , invece, Milano si classifica nelle prime posizioni per il trasporto pubblico. A dispetto del tasso di motorizzazione medio-alto, ci sono parecchie piste ciclabili e l’offerta di mezzi pubblici è degna di lode. Nei consumi, invece, si registrano sprechi energetici, soprattutto domestici. Le imprese dimostrano scarsa attenzione alle energie da fonte rinnovabile e non partecipano attivamente alle politiche ambientali. Milano, come si dice, non si applica con profitto. Non è l’ultima della classe ma nemmeno la prima in classifica. Rimandiamola a ottobre dell’anno prossimo e nel frattempo cerchiamo di fare, nel nostro piccolo, del nostro meglio per ripararla. [Anche su E Polis Milano di venerdì 19 ottobre, a pagina 6. Rettifico: l'offerta di mezzi pubblici è degna di lode un corno. Stamattina il 27 ci ha messo 40 minuti a fare mezzo chilometro e sono arrivata al lavoro tirando quattro belle madonnine.] spremuto da copiascolla, 11:05 | link | commenti (3) ![]() Wake up call Mi sono sognata che eravamo a casa tua a Brentwood. Anzi no, prima c'era quel tizio portoricano che ti ha riconsegnato la macchina quando siamo usciti dal locale dov'eravamo e poi siamo andati a casa tua a Brentwood. Anzi, tra la macchina e casa tua ci siamo fermati a prendere una bottiglia d'acqua in un Seven Eleven su Wilshire Boulevard. Poi siamo arrivati a casa tua a Brentwood. Lì ci siamo buttati sul pavimento perché le case in California hanno tutte la moquette e si può rotolarsi per terra. Mi hai slacciato tutte le cordicelle di quel vestito fatto con la tela di un paracadute proveniente dagli Warner Studios. I tuoi gatti ci guardavano da sotto il divano. Insomma eravamo lì, tu ancora vestito e io completamente in mutande come appena uscita da un bozzolo di polipropilene da sera comprato per cinque dollari da It's a Wrap. Poi non capisco perché ti sei alzato e sei andato nell'altra stanza. Bello il Vettriano che hai appeso sopra il divano con sotto i gatti. Anche se io preferisco Banksy. Ecco che torni. Mi hai regalato il copione di quel film stupendo con Nicholas Cage che non ricordo il nome ma l'ho visto, giuro. Me l'ha prestato mia sorella in dvd, l'ho visto una volta in treno sul computer ma forse ero stanca e ho dormito. Quello dove lui fa lo screenplayer. Adaptation. Ecco come si chiama. Sai che una volta stavo con il cugino di terzo grado di Nicholas Cage? No che non lo sai, mi conosci da un giorno e tre notti e abbiamo già capovolto tutte le distanze che ci sono di solito, tra due persone. Allora cerchi di darmi un bacio. Ma in quell'istante una specie di aspirapolvere spaziotemporale ci risucchia e mi sveglio alla latitudine abituale, dentro il pigiama rosa con i conigli che metto sempre quando dormo da sola. Invece mi hai svegliata tu. Verso le otto del mattino, come tutte le altre 52 volte scorse. Dio benedica il Voip. Da te sono le 11 pm. Mi dici buongiorno e cosa sarà mai mezzo giro del mondo. Sono dodici ore. Buonanotte amore. spremuto da copiascolla, 17:42 | link | commenti (7) I left my balls in San Francisco
A Milano ci sono giorni così pieni di piombo che vorrei trasferirmi a Piombino. spremuto da copiascolla, 12:15 | link | commenti (9) ![]() Son of Mac Copiascolla, 2007 88 Kb, 250x375 px, 72 dpi Tecnica mista: plagio di Son of Man di Magritte [In quest'opera l'autore fa melenda con Melinda mentre il suo ibook 15" va in bomba - anzi, in bombetta - e non c'è Ctrl+Alt+Canc che tenga.] spremuto da copiascolla, 18:18 | link | commenti (3) ANTI-POLITICAMigros uber alles
Gli svizzeri hanno un pessimo carattere. Però hanno un bel corpo. Su Sorelle d'Italia Tra il dire e il Welfare Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla. Su Macchianera [Legenda for dummies: le parole arancioni sono dei link, cliccaci sopra per raggiungere l'intero post. Sorelle d'Italia è un blog collettivo femminista. Macchianera è un blog collettivo maschilista. A me non interessa la politica: a me interessano le scarpe.] spremuto da copiascolla, 18:41 | link | commenti (4) ![]() L'episodio scatenante risale al 2000. Una ragazzina inglese mostra progressivi segni di deperimento psicofisico in seguito alla lettura di Una Serie di Sfortunati Eventi, triscaidecalogia best seller mondiale, scritta dal genio assoluto Daniel Handler aka Lemony Snicket (l'unico autore vivente che merita di essere sepolto accanto a Dave Eggers, qualora morisse. Ma ne dubito. NdA) I 13 libri - uno più eroico dell'altro, che se avessi il buon tempo li rileggerei sette volte ognuno soprattutto il quinto, dove i fratelli Baudelaire già di per sé sventurati, si misurano con il sistema metrico decimale - scuotono la piccola idiota al punto che la madre di tanta figlia istituisce un comitato per la tutela del lieto fine. The Happy Ending Foundation si propone, testualmente, di epurare ogni tipo di letteratura dagli epiloghi tristi, ovvero eventuali risvolti scoragganti. Secondo i miei calcoli di precisione, effettuati con uno sfigmomanometro collegato a un encefalo sotto spirito critico, il buon senso brucia a 232,78 °C. Diamo fuoco a questo gruppo di genitori dementi. Al mio tré. spremuto da copiascolla, 09:36 | link | commenti (11) ![]() Gummy Yummy Copiascolla, 2007 28 Kb, 496x173 px, 72 dpi Tecnica mista: gomma su celluloide Courtesy of Michele Ferrario [In quest'opera l'autore fa una scorpacciata di orsetti gommosi guardando un film di Tarantino e uno di Pasolini. Indovina quali. Attenzione: gli orsetti gommosi possono dare assuefazione e contengono una fonte di fenilalanina.] spremuto da copiascolla, 10:48 | link | commenti (8) Quelli che non si ricordano dove hanno parcheggiato.
Quelli che vanno in bicicletta sul marciapiede. Quelli che quando sono in macchina se la prendono con i pedoni e quando vanno a piedi se la prendono con gli automobilisti. Quelli che hanno paura dell’ascensore perché una volta sono rimasti chiusi dentro. Quelli che chiamano il taxi urlando taxi con la mano alzata. Quelli che se andavano a piedi facevano prima. Quelli che si attaccano al tram. Quelli che aspettano la Novanta. Quelli che scendono a Cadorna. Quelli che le Nord sono una vergogna. Quelli che si buttano sotto la metropolitana. Quelli che prendono le scale mobili. Quelli che perdono la coincidenza. Quelli che si tirano dietro il trolley. Quelli che non hanno capito come si timbra il biglietto elettronico. Quelli che pagano l’abbonamento. Quelli che finiscono sotto un tram. Quelli che l’autobus gli fa venire la nausea. Quelli che hanno la Seat Ibiza grigia metallizzata. Quelli che comprano il Cayenne a rate. Quelli che vanno al lavoro fischiando. Quelli che vanno al lavoro in scooter. Quelli che mandano i sms col telefonino mentre attraversano. Quelli che si mettono le dita nel naso mentre pedalano. Quelli che non si ricordano il nome della via che cercano. Quelli che ti dicono torni indietro, giri a sinistra, poi sempre dritto, al secondo semaforo giri a destra. Quelli che vengono giù da Bergamo. Quelli che vengono su da giù. Quelli che a Milano siamo tutti in troppi. Quelli che il calcio bisognerebbe darglielo nei cosiddetti. [Anche su E Polis Milano di venerdì 5 ottobre, a pagina 6.] spremuto da copiascolla, 09:44 | link | commenti (3) ![]() Burma Shave Copiascolla, 2007 72 Kb, 469x296 px, 72 dpi Tecnica mista: mantra su pixel [In quest'opera l'autore rivisita una trovata pubblicitaria degli anni Venti introdotta dalla Burma-Vita, una società americana che produceva di saponi per la sbarbificazione e per prima lanciò sul mercato la moderna schiuma da barba applicabile senza il vetusto pennello, rappresentato nella foto a sinistra. La tecnica pubblicitaria consisteva in una sequenza di cartelloni seminati a intervalli regolari lungo un rettilineo stradale, proprio come i monaci rappresentati sulla destra. Da ora in poi ho deciso che devo assolutamente spiegarvi tutto, amato pubblico, in modo che anche i più impreparati di voi possano cogliere i sottili riferimenti dei miei quadretti. Il mondo, come tutti sappiamo, è popolato da un'esigua minoranza di persone come si deve e il resto è un branco di deficienti perlopiù ignoranti, frustrati e violenti. Ne deduco che molti di voi e probabilmente io stessa, per un banale calcolo statistico, apparteniamo alla seconda che ho detto.] spremuto da copiascolla, 13:51 | link | commenti (16) |