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Copiascolla, 2007.
32 Kb, 300x336 px, 72 dpi.
Tecnica: fumo su pixel.
In quest'opera l'autore rappresenta l'istinto di suzione nel giorno dedicato alla sua mortificazione.
![]() 5/31 Copiascolla, 2007. 32 Kb, 300x336 px, 72 dpi. Tecnica: fumo su pixel. In quest'opera l'autore rappresenta l'istinto di suzione nel giorno dedicato alla sua mortificazione. spremuto da copiascolla, 17:38 | link | commenti (1) Il Topo è un’enciclopedia musicale vivente.
Sono due anni che lo imploro di farmi una compilation, invano. Reduce dal recente capitombolo in moto, stamattina il Topo è rientrato in ufficio con la testa fasciata e continua a chiamarmi Samantha. Quale occasione migliore per fargli credere di avermi promesso la compilation. Nonostante l’amnesia, infatti, il Topo ricorda ancora perfettamente tutta la discografia di chiunque e soprattutto di non avermi mai promesso alcun aumento di stipendio. Ecco come è andata. Questo post non contiene alcuna volgarità , a parte la parola cazzo ripetuta 7 volte per una questione scaramantica tra me e il Topo. Cs – Topo, cos’è il Procolarum? CdCs – … Cs – Eh Topo? CdCs – … Cs – Cos’è? Un procione? CdCs – Cosa? Cs – Il Procolarum! Che animale è? CdCs – Ma quale animale. E’ un gruppo. Cs – Un gruppo? CdCs – Sì. Cs – … CdCs – … Cs – Che gruppo? CdCs – … Cs – Un gruppo… elettrogeno? CdCs – Quale cazzo di gruppo elettrogeno? No! È un gruppo musicale che conoscono tutti. Non conosci i Procol Harum? Cs – No. CdCs – Come no? Come fai a non conoscerli? Cs – Non li conosco e basta. Tu non conosci un sacco di cose che io invece so perfettamente. Tu lo sai cos’è un fibroblasto? Eh? No che non lo sai. Anzi veramente non lo so neanch’io, aspetta che guardo su wikipedia. CdCs – Ferma lì. Eccoti i Procol Harum. Vedrai che li conosci. Parte “A Whiter Shade of Paleâ€, la so a memoria. Cs – Mai sentita prima. Orecchiabile. CdCs – ORECCHIABILE? E’ un capolavoro assoluto! Cs – … CdCs – E questa? Parte “Samba Patie†di Santana, la conoscono anche le maniglie delle porte. Cs – Questa la so: è di Shakira! CdCs – SHAKIRA? Cs – Esatto, proprio Shakira. L’ha cantata agli MTV Award di 3 anni fa, assieme a un vecchio rincoglionito. CdCs – Il vecchio rincoglionito è Santana. Cs – Sant’Anna? Ti sbagli, era proprio un vecchio rinco. Maschio. CdCs – Dio mio, sei proprio senza speranza. Vieni qui. Copiascolla raggiunge il Topo dall’altra parte della scrivania. CdCs – Questa è facile, devi conoscerla per forza. Cs – La so, è quella dei Pavesini! CdCs – Ignorante! E’ “Knocking on heavens door†di Bob Dylan! Anno 1973. Album Pat Garret & Billy The Kid. Non sai proprio un cazzo. Cs – Uff… Ma come facevo a saperlo? Nel 1973 non ero ancora nata! CdCs – E cosa vuol dire? Quando Beethoven ha composto la Nona non ero nato nemmeno io, ma la conosco lo stesso. Non si dice che devi conoscere tutta quanta la discografia di chiunque, ma almeno i gruppi storici, i pezzi mitici, qualche ritornello per cultura generale. Adesso chiudi la porta e setacciamo tutta la mia playlist in ordine alfabetico. Cominciamo: gli Abba, li conosci? Cs – Ehm, no. CdCs – Incredibile. Sono sconvolto. Li conosce anche mio figlio che ha 9 anni. Cs – … CdCs – Gli AC/DC, fenomenali, non puoi non conoscerli: sono ancora vivi. Cs – Mai sentiti nominare. CdCs – Non ci posso credere. E gli A-ha? Cs – Nemmeno. CdCs – Conosci qualche artista con la A? Cs – Adriano Celentano. CdCs – Lasciamo perdere. Alan Parsons Project, eccelsi. Cs – … CdCs – Senti, non sai veramente un cazzo, renditene conto. Ho già capito che andrà per le lunghe, tu intanto correggi qualche esecutivo così ci portiamo avanti col lavoro. Ci vorranno ore. Ma cosa dico, ore? Giorni! Mesi, forse. Non sai veramente un cazzo. La tua ignoranza è abissale. Non sai veramente un cazzo. E hai delle enormi lagune che devi colmare. Cs – Topo, si dice lacune. Con la cì. CdCs – Non fare la saputona che non sai proprio un cazzo. Vai a farmi un caffè. Fine. Il Topo è felice perché gli ho fornito un futile motivo per brontolare e distrarsi dalle sue vere preoccupazioni. E io ho la compilation che desideravo tanto. spremuto da copiascolla, 12:39 | link | commenti (16) Quando i mulini ritornano bianchi
![]() Per favorire un dolce risveglio, scendere in metropolitana e ammirare il contributo di Armando Testa alla cronoalterazione di massa. spremuto da copiascolla, 11:51 | link | commenti (4) Un giovedì da rincoglioniti.
Ogni mattina un leone si sveglia e comincia a correre. Ogni mattina una gazzella si sveglia e comincia a correre. Apparentemente ogni mattina appena svegli è consigliabile mettersi a correre. È un istinto ancestrale che la natura, maestra di vita, ci impone. Rassegniamoci: siamo animali. Cerchiamo di affrancarci dalla nostra bestialità , indossiamo uniformi borghesi e ci esprimiamo con formule di cortesia verso i nostri simili: ma siamo animali. Penzoliamo come primati dai rami della società civile, ne scrutiamo attoniti la progressiva e inesorabile desertificazione. L’eco della frustrazione rimbomba nel vuoto esistenziale che ci circonda. Cerchiamo perlomeno di soddisfare le nostre necessità primarie: mangiare, dormire, scopare. Sono le due di notte e ha vinto il Milan. Niente in contrario agli schiamazzi notturni, ci mancherebbe altro: ha vinto il Milan, perdincibacco! Quando due mesi fa l’Inter ha vinto il Campionato, un macello uguale. Il fatto è che domani si va a lavorare, ma la scienza ci viene incontro con tre pastiglie di melatonina. Sulla scatola, veramente, c’è scritto di prenderne al massimo una. La melatonina è consigliata per ristabilire un equilibrio nel nostro ritmo circadiano. Contro l’insonnia notturna e la sonnolenza diurna, meglio l’Halcion: fa effetto prima. Oppure vieni qui, attraversi la città in delirio, schivi le bandiere, rischi la tua incolumità e scopiamo. Mediamente pensiamo al sesso ogni 7 minuti. Un tifoso pensa alla sua squadra ogni tre. Adesso la partita è finita, giusto? Avete vinto, no? Quindi si può scopare, anzi bisogna: lo dicono anche le statistiche. Il 9 luglio 2006, durante la finale dei Mondiali, migliaia di coppie si sono date da fare e il baby boom dello scorso aprile ne è la prova. È la forza della natura, non possiamo sottrarci. Ci tocca scopare per forza. Puoi fermarti a dormire, se vuoi. Prima o poi finirà questo casino infernale. Domani ci alziamo con calma e facciamo colazione insieme. Non serve che scappi via di corsa, tanto mio marito sta via tre giorni. Così impara, lui e il suo mercoledì da leone. Ah, sei anche tu ad Atene? spremuto da copiascolla, 17:16 | link | commenti (4) spremuto da copiascolla, 17:37 | link | commenti (2) Motorizzazione incivile
Qualche giorno fa il mio adorato capo si è schiantato con il trampolino per i ladri tornando da un set. Per fortuna il povero Topo ha la testa dura e 7 vite come i gatti. Guarisci presto! spremuto da copiascolla, 11:01 | link | commenti (3) Meno vite in fumo grazie al tabacco
![]() Indovina qual era la principale causa di morte tra le giovani donne dopo il suicidio e l'incidente d'auto. spremuto da copiascolla, 17:28 | link | commenti (3) Aria sulla quarta cordicella
Allegro, ma non troppo dello stendino. I panni stesi fuori dal quarto piano schioccano al vento. Li tiro dentro ed esco. Fischia un giro d’aria nella tromba dell’ascensore, scendo le scale di soprassalto. I palazzi stanno a guardare il preludio di un temporale. Milano si sveglia, il quattordici sferraglia e la cinquantaquattro sobbalza. Sbuffano le marmitte, i clacson strombazzano. Molto vivace È la sinfonia delle nove meno un quarto, sempre la solita solfa. Mi fa sol la si do. Sì, la solfa mi fa piacere, mi rassicura. Canticchio un motivo valido per andare anche oggi al lavoro. Uno è l’affitto, l’altro boh. Mi sono dimenticata cosa ci faccio qua, intrappolata in questa piccola grande città . Appena me lo ricordo, me lo segno, giuro. Frugo in borsa, apro l’agenda, prendo un appunto, un appuntamento, un contrappunto. Andante moderato Seduta alla fermata del tram che non passa più. Vado a piedi, un passo allegro ma non troppo, andante con brio. Rallento, è giallo. Questo non è un semaforo dotato di segnalatore acustico. Diventa rosso. Aspetto. Verde, attraverso. Proseguo adagio, sono in ritardo e non ho l’orologio. Ticchetta, questa Milano sempre di fretta. Chiudo gli occhi e proseguo a orecchio. Presto che è tardi Conosco la strada a memoria, tutti i giorni sempre questa: casa-lavoro, lavoro-casa. Nessuna variazione sul tema, da anni. Ecco che piove. Apro l’ombrello e il cielo mi si rovescia sopra la testa. Tuona, lampeggia, straventa. Mi infilo dentro un portone e ascolto, per ore, il maltempo tiranno che copre col suo rumore questa Milano schiava di un re minore. [Anche su E Polis Milano di venerdì 18 maggio, a pagina 6.] spremuto da copiascolla, 10:22 | link | commenti (4) Ripescamenti
![]() Le agenzie di pubblicità pescano dalla rete campagne altrui sommerse nel dimenticatoio e le spacciano per proprie. A Milano e a New York svolazzano pescecani. spremuto da copiascolla, 18:26 | link | commenti (2) Gradazioni
Qualche anno fa stavo con un tizio che vaneggiava di essere il cugino di terzo grado di Nicolas Cage. Questo avrebbe fatto di me il sesto grado di separazione tra Francis Ford Coppola e ogni singolo abitante del nostro pianeta. Come c'era da aspettarsi, in due anni di frequentazione il tizio non mi ha presentato né l'uno né l'altro. Domenica scorsa incrocio casualmente Simone Cristicchi in un corridoio della fiera a Torino. Contro ogni ragionevole previsione, due sere fa Biagio Antonacci si materializza a bordo di una bicicletta sotto casa mia a Milano. spremuto da copiascolla, 10:33 | link | commenti (6) Le Correzioni / 2
CdCs - Questo impaginato non va un cazzo bene! Cs - Perché Topo, cos'ha che non va? CdCs - E' pieno di rinfusi! spremuto da copiascolla, 13:29 | link | commenti (4) Compendio di cartografia encefalica
![]() Radunando il proprio emisfero sinistro contro una processione di antipodi è possibile imprimere ai meridiani il senso del parallelismo. spremuto da copiascolla, 15:36 | link | commenti (1) Ex Libris
Imboccavo la scala mobile con il mio sacchettino di quarantasei euro in tre libri che avrei voluto scrivere io. Prendo qualche titolo a peso, due chili di prosa e tre etti di polvere, lasci lasci, grazie. Torno sull'isola di Mu a immergere queste mie distrazioni nelle connessioni altrui. Lascio rotolarmi addosso quelle due tremila parole che credevo di non avere più e stabilisco un nuovo disordine in cui rifugiarle. Scruto le coste dei libri che mi riguardano. Libri non sono riuscita a finire o a cominciare. I sopravvissuti ai treni alle estati al mare quelli che non ho prestato quelli forse troppo corti per separarmene quelli con la dedica a biro blu e di pagine ne mancano un paio. Aneddoti di cucina e morti di solitudine, manuali di punteggiatura e sensi di colpa. Lemuri, ghirigori. Conseguenze lisergiche di qualche defunta divinità dell'escursione stilistica. Testamenti e flussi di coscienza, accidenti e capoversi. I libri voglio dimenticarmeli ché più della costa, più della quarta, più del risguardo della sovracoperta, più della prima e dell'ultima pagina, il libro è tutto lì: nella seconda. Manuale di chimica, pagina bianca, alto a destra: In ricordo di mia moglie. I libri, lascio che siano loro a giudicare me. [Vado su wikipedia per mettere il link al titolo e trovo in alto a destra un esempio di Ex Libris con su scritto il nome dell'amico .mau. E' un po' come quando sei in fila al chioschetto degli hot dog della Fiera del Libro e incontri l'autore che non sei riuscito a intervistare due ore prima. Le coste dei libri sono per te che mi hai insegnato a distinguerle dalle scatole di scarpe. Questo pezzo è riciclato da 4 anni fa. Infine, insisto: tutto è collegato veramente.] spremuto da copiascolla, 12:30 | link | commenti (6) A passo d'angelo
![]() Mike nel tempo libero sogna e sogna che quel che sogna un giorno accada. Quel giorno di carta è dopodomani. Noi siamo quelli che battono le mani. Presentazione del libro "A passo d'angelo" di Mikel Capelli Salone del Libro - Domenica 13 maggio, ore 12.00 - Spazio Autori D Casa Editrice Untitl.ed - Area Incubatore - Stand B61, Padiglione 1 spremuto da copiascolla, 18:26 | link | commenti (1) spremuto da copiascolla, 11:46 | link | commenti Burà nesitudine
Città impossibili da dire, perché sempre altrove. Città difficili da amare, perché troppo vicine o eccessivamente lontane. Città che ci appartengono interamente, o che ci possiedono per sempre. [Effe per Burà n. Secondo estratto: La città .] spremuto da copiascolla, 12:24 | link | commenti (1) Binario
0110011101101111011011110110011101101 1000110010100100000011100110111010001 1000010010000001100011011001010111001 0011000110110000101101110011001000110 1111001000000110010001101001001000000 1100100011010010111001001101101011010 0100100000011100010111010101100001011 0110001100011011011110111001101100001 spremuto da copiascolla, 12:08 | link | commenti (8) Google sta cercando di dirmi qualcosa.
spremuto da copiascolla, 18:12 | link | commenti (9) Soupe du jour.
![]() Ségolène, toujour la même. spremuto da copiascolla, 15:20 | link | commenti (2) Figaro lÃ
Rifondarola di ritorno, maschilista fradicia, ambidestra. Ca va sans dire, mi dispiace più per la gauche che per Madame. Changez la femme. Mersì, padequà . spremuto da copiascolla, 10:53 | link | commenti Alzi la mano chi non ha mai alzato il gomito.
Sono le due di notte di tre sere fa. Barcollo sulla sintassi e vomito parole a caso fuori da un bar di una grande città . La città , come sempre, è questa. Ho un fortissimo mal di testo ma entro lo stesso. Accanto a me un avvocato delle cause perse rimette l’anima al diavolo. Un marito rovescia il succo del discorso addosso alla moglie di un altro. E una manciata di frasi fatte. Un paio di amanti dello stesso sesso si baciano con la lingua di circostanza. Tre amiche vanno in bagno a rifarsi i connotati per l’uomo dei sogni altrui. Due anziani naufraghi dell’amore eterno, sprovvisti di apparecchio acustico, non capiscono quello che sentono e si perdono in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente. L’amore è l’unica cosa che conta. Ambarabacci cì coccò. La figlia del dottore si ammalò per un sorso di wiskhy più vecchio di lei. Il rappresentante beve alla russa e la russa se le beve tutte e fa finta di non capire. E’ una russa di scorta. Fa la commessa nel negozio delle cose che tutti vorrebbero raccontare a cena. Sono le cose da niente e le vale tutte. Da una valigetta aperta spuntano ventiquattrore di carte false. Strilla su un tovagliolo il cellulare di qualcuno che è andato via senza. Una gommosa cameriera, in evidente stato d’ebbrezza, mastica ordini in ordine sparso. Il barista ha gli occhi di ghiaccio. Serve il bicchiere della staffa a una tizia lì da sola come tutti gli altri. Gente che beve per dimenticarsi. E io tiro con la cannuccia di una biro blu da un quartino d’inchiostro corretto col rum. [Anche su E Polis Milano di venerdì 4 maggio, a pagina 6. Rivisto e corretto da un Sacripante di 2 anni fa. Picasso diceva che il mediocre imita, il genio copia. Copiascolla, quando può, ricicla.] spremuto da copiascolla, 15:17 | link | commenti (8) Di 5 in 5
Uno Entra lenta, lei. Poi scompare nuovamente. Neppure ti manca, vivi bene come vivevi bene prima. Una mattina ti svegli, ti gratti la testa e distrattamente. Due Non sono marroni, non sono verdi e non sono neppure di giada e nemmeno d'ambra. Poi cala il sole. Ora sono pietra, schiuma solidificata. Tre Hai deciso per la montagna. Ottima cosa. Diventati grandi, i figli dovrebbero sempre ricevere un paio di insegnamenti standard dal proprio padre o dalla propria madre. Quando avrai dei problemi, perché non raccontiamoci palle, li avrai, scegli sempre la montagna. Quattro Tu che scrivi dal Texas, io non posso risponderti. Cinque Passa in fretta il tempo. Accetta un consiglio. [Questo è solo un estratto secco. Il post originale è di Rillo e merita di essere letto per intero.] spremuto da copiascolla, 16:35 | link | commenti (3) Maldimare
![]() Muccide sei del mattino, resina e aghi di pino. Zefiro umido d'acqua e nudo d’ombra. Monta una spuma di sale sul filo di un'alba di mare. Ampie distese di cielo e una boccia di rame. La deriva e la bolina, l’altalena e la catena. Gabbiani di scogli era. Chincaglierie. Zan zare. Si fa sera. spremuto da copiascolla, 09:31 | link | commenti (2) |