Il mio capo adora il Natale. Ha appeso un Calendario dell'Avvento il giorno prima di andare in ferie. Era il 4 agosto.
Da giorni gira per l'agenzia travestito da Spirito del Natale - il costume è composto dal suo solito abbigliamento più la scatola del pandoro in testa con due buchi per gli occhi - sorprendendomi di tanto in tanto alle spalle urlando: Dai, che è Natale!
Oggi mi ha fatto un regalo. Secondo lui è una scatola di cioccolatini a forma di lettere dell'alfabeto. Invece basta leggere l'etichetta sul fronte della confezione per capire che dentro c'è solo la M. Questa è la conversazione:
CdCs - Gingolbèèèèl gingolbèèèèl gingol ooool deuèèèèèi.
Cs - CANTA PIANO CHE NON CAPISCO QUELLO CHE SCRIVO.
CdCs - Ah ah ah, questa è buona.
Cs - Taci, ti odio.
CdCs - Ti ho fatto un regalo.
Cs - Vedere?
CdCs - Che entusiasmo!
Cs - Lo sai che detesto i regali.
CdCs - Ma è un regalo da mangiare.
Cs - Dai qua.
CdCs - E' un alfabeto di cioccolato. Ti piace? Puoi usare le lettere per fare i titoli. E poi ti mangi tutto quanto! Non è fantastico??? Ecco, stai lì buona e gioca. E non scassare i maroni fino alle due che ho da fare.
Cs - C'è solo una emme.
CdCs - Ma no, c'è tutto l'alfabeto.
Cs - Non è che hai riciclato il regalo?
CdCs - E cosa te lo fa pensare?
Cs - Marco, lascia perdere.
spremuto da copiascolla, 18:09 | link | commenti (17)
E' Natale, ancòr.
Da il Post sotto l'albero 2005, faticosamente partorito un sabato pomeriggio alla Bovisa sotto una tempesta di neve dai gemelli siamesi Copiascolla & Ethico, con i tram che non vanno avanti più a causa degli alberi caduti sui cavi della linea 3 da Bausan al Gratosoglio, mentre la prima cercava di convincere il suo moroso che non c'era nessun motivo per precipitarsi con la lupara per così poco e il secondo giocava a Age of Empires III con la lingua fuori e un ghigno satanico stampato in volto.
E’ Natale.
Infliggerò regali a rendere per riempire vuoti.
Non so perché, comprenderò comprando.
Metterò la tredicesima sotto l’albero.
In cambio sarà Natale.
E’ Natale.
La notte scenderà , incinta di neve.
I bambini lanceranno palle comete.
Gli asini passeranno il Natale con i buoi.
E le mangiatoie serviranno capitoni.
E’ Natale.
Ho trascorso l’anno a ingoiare guerre.
Sorrisi, sorrisi, tante care cose.
Oggi sto per cagare pace.
Auguri, mangiatene tutti.
spremuto da copiascolla, 12:40 | link | commenti (6)
Il mio capo viene in ufficio in moto e la parcheggia sul marciapiede di fronte.
Ieri sera ha trovato questo biglietto anonimo sul sellino.
Ecco la sua risposta, impaginata da bravo art director, stampata in formato speciale 6x3m con l'ausilio della nostra litogafia interna, spenzolata con un sistema di carrucole dal terzo piano del nostro palazzo e rivolta in bella mostra all'indirizzo della suddetta sciùra.
Gentilissima Signora Brambilla
farò il possibile per parcheggiare lontano dalla sua finestra, almeno durante il periodo estivo quando la tiene aperta.
Vorrei renderle noto che in data 5 ottobre 2005 tra le ore 14.30 e le ore 15.30, la moto mi è stata sottratta da ignoti mentre si trovava parcheggiata nello spazio adibito davanti al portone, debitamente legata con la catena e chiusa col bloccasterzo. Per questo attualmente si trova legata all'unico palo nel raggio di mezzo kilometro, ovvero quello infilzato nel marciapiede sotto la sua finestra.
La mia domanda è la seguente: se i ladri sono riusciti a prelevare una moto di 184 Kg e a caricarla su un furgoncino, in pieno giorno, alla luce del sole e con la gente che passeggiava in strada, secondo lei quale difficoltà avrebbero a entrare da una finestra che dista 165 cm da terra?
Lasciandola meditare sull’inutilità di utilizzare la mia moto come trampolino di lancio per accedere alla sua proprietà , quando con un piccolo sforzo atletico riuscirebbe a entrare chiunque, le porgo i miei più cordiali saluti.
Il proprietario di una delle moto parcheggiate sotto la sua finestra.
spremuto da copiascolla, 18:17 | link | commenti (10)
Le Correzioni
Il mio lavoro è scrivere. Scrivere e rileggere e riscrivere e correggere e aspettare che qualcuno impagini e firmare la prova digitale e mandare in stampa. Il vero lavoro è correggere. Correggere vuol dire riconoscere i propri errori e rimediarli in tempo. In tempo, è quando le cose sono ancora in forse. Prima che l'errore vada in esecutivo e venga consegnato all'eternità in 500.000 copie diciotto quartini formato A3. Distribuzione mondo. Lo stesso errore ogni altra pagina.
Ho pianto tanto. Volevo morire.
Giorni fa ho mandato in produzione un espositore da banco con questa scritta:
RICHIEDI AL TUO FARMACISTA UN CAMIONCINO OMAGGIO.
Stiamo morendo tutti dal ridere.
spremuto da copiascolla, 16:33 | link | commenti (10)
NO MANDARINI - NO PARTY
Milano, cuore della notte di Santa Lucia. Sul davanzale dell'appartamento di Copiascolla, un mandarino e un bagigio si tengono compagnia.
M - ...
B - ...
M - Senti niente?
B - Freddo e basta.
M - Ogni anno la stessa storia.
B - E dai, lo sai che ci tiene.
M - Senti, facciamo così. Glielo dico io.
B - Le dici cosa?
M - Che questa Santalùssia non esiste.
B - MA SEI PAZZO? Dai, comincia a sbucciarti.
M - Ma ci sono due gradi!
B - Se non ti sbucci come lo attiriamo l'asinello?
M - Ancora con queso maledetto asino! Sbucciati tu...
B - Sei tu quello profumato. E poi è la tradizione. Dai, muoviti!
M - No!
B - Insisto.
M - Sei proprio un bagigio. Tanto vedrai che non succede niente. Come sempre.
B - Bravo, così. Adesso apri un po' gli spicchi.
M - Giuro che è l'ultima volta che facciamo questa pagliacciata!
B - Ehi, hai sentito?
M - Sentito cosa?
B - Un campanellino! Funziona, è l'asinello!
M - Macché. E' il furgoncino del lavaggio strade. Che pirla!
B - Uff... è vero.
M - ...
B - ...
M - ...
B - ...
M - ...
B - ...
M - Basta! Torno dentro.
B - Impossibile, ci ha chiusi fuori.
M - Allora mi butto di sotto. Addìo bagigio.
B - NOOOOOOOOO...
Sfx - Splat!
M - Ehi, bagigio. E' tutto vero! Che meraviglia! Buttati!
B - Sei vivo?
M - Sì, sono caduto su una montagna di pacchi del DHL.
B - Eh?
M - Ma sì, perché non ci abbiamo pensato?
B - ...
M - Invece dell'asino ci ha mandato un pony.
spremuto da copiascolla, 12:57 | link | commenti (7)
NO BABBONATALE - SI SANTALUSSIA
1. Piazza Brà (Verona) - Grazie a Marco per la foto.
spremuto da copiascolla, 11:58 | link | commenti (4)
Il tram sferragliava al solito. Milano, fuori, mi passava accanto come la notte a un gatto. Grigio. Questo il mio pasto, un libro.
Quando l’autore ti regala una rosa la sera della presentazione del libro, tu glielo compri. E te lo leggi. E poi lo chiami subito e gli dici che ti è piaciuto molto. E dopo due giorni massimo, gli fai la recensione sul blog.
L’altra sera ero a letto con la camomilla. Ti ho chiamato e mi hai detto di quando andavi alle medie. Mi hai chiesto degli uomini che mi son piaciuti. Ti ho detto che ho imparato a scrivere con la Olivetti di mio padre a cinque anni prima di saper tenere in mano una penna. O non te l’ho detto ma te l’avrei detto la volta dopo o quella dopo ancora.
Quando l’autore a pagina 31 ripete tre volte la stessa parola, tu fai finta di niente. Non gli mandi un sms per farglielo presente. E soprattutto non te ne ricordi due mesi dopo, mentre gli fai la recensione sul blog.
Due mesi fa eravamo in Piazza Gran Madre. Mi sono detta che prima di prendere il treno, si poteva anche fare due chiacchiere con questo qui. Che ha scritto un libro e io no. Eri tu ma non lo sapevo ancora. Io ero quella della rosa. Non te l’ho detto, ma è così che le parole diventano persone. Di quelle persone che prima o poi diventano parole.
Fermate, lente un capitolo. Una dopo l’altra e l’altra ancora. Il libro parla da sé. Io muta. E questa recensione sul blog se ne esce così, come era venuta.
Il Pasto Grigio
Demetrio Paolin
Untitl.Ed
Euro 9,00
spremuto da copiascolla, 21:07 | link | commenti (7)
NO NETSURFING - SI FRESHSURFER
Trascuro il blog perché faccio un lavoro di merda.
spremuto da copiascolla, 12:32 | link | commenti (12)
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