Copiascolla,
     spremuta di parole a caso


 

Oggi a Milano nevica!

spremuto da copiascolla, 11:11 | link | commenti (9)



Giorno Senza

Sveglio. Per cosi dire. Ripeto ritmicamente gesti automatizzati.
Bevo i denti, lavo un caffè. Prendo le scale, scendo la macchina e m’immergo…
Sguardi da interpretare, espressioni linguistiche da analizzare, gesti e motivazioni ancora da capire.
E vorrei che VOI foste qui, anche solo per un giorno.
Respirare dietro quelle 15 cappe di smog, il profumo del Messico.
Sentirne il palpito, il suo “troppo cuoreâ€
e capirne il suo diverso stato di coscienza civica e morale.
Mi piacerebbe che anche i vostri occhi rimanessero incantati dai mille colori,
il rosa messicano, el rojo amanecer, verde, azzurri scioccanti e bianchi irriverenti.
Perfino i taxi sono ansioso di mostrarvi, i venditori ambulanti e le insegne dei negozi dipinte a mano sui muri.
E i poliziotti che affittano il suolo pubblico con una bottiglia d’acqua e ti parcheggiano la macchina con un panno di flanella.
Vi vorrei portare a mangiare. Tacos, quesadillas, tamales, enchilada e chilaquilles.
Viaggio di sapori, sfrizzolio di papille gustative e squisitezze che eccitano il “velopenduloâ€.
Le mostre fotografiche in “Paseo de la Reformaâ€, le manifestazioni all’â€Angel de la Indipendenciaâ€
I tramonti viola ed arancioni visti dietro i grattacieli di “Santa Feâ€.
Ubriacarci tutti insieme a Xochimilco, galleggiando sulle dubbie acque di un lago nella città.
Condividere qualche momento, sufficiente perchè i miei racconti non suonino a nulla.
Sapere se vi piace e se approvate. Sapere che cosa avreste fatto e farvi sapere che vi voglio bene.

[Disclaimer: Pesadìlle e gartìche. Le tue parole sono un postre al sapore di sangue del mio sangue del nostro sangue. Vita che scorre dal tropico tuo a quello di qua e ritorno. Vuelves, Chilango!]

spremuto da copiascolla, 12:42 | link | commenti (6)



Ciao nonno

Se mio nonno avesse le ruote, sarebbe uno scooter 250 cc. Per tutta la vita mio nonno non ha fatto altro che ferrare i cavalli e poi, con l'evoluzione del settore dei trasporti, è passato alle biciclette e i motorini e le moto. Quando non c'era nessuno da ferrare e niente da aggiustare, batteva il ferro. Nel tempo libero gli piaceva passeggiare su e giù per il paese fischiando. E così un giorno mentre attraversava la strada senza guardare - dopobarba che sa di nonno, camicia da nonno, cravatta da nonno, gilet da nonno, pantaloni con le pinces da nonno, scarpe da ginnastica del mercato imitazione fedele delle Nike Air per ammortizzare il passo più strisce argentate catarifrangenti per aumentare la visibilità al buio delle cinque ora legale e fantastiche stringhe fluo verde acido in tinta con l'ombrello perché piove - uno scooter 250 cc l'ha preso in pieno.

Cinquant'anni fa un fulmine ha spaccato in due il campanile del paese e appena l'hanno tornato uguale, mio nonno ha fatto un angelo in ferro battuto da mettere in cima e nessun fulmine l'ha più colpito. L'angelo è ancora lì, da casa mia si vede che spunta sopra i muri e oltre la siepe e sopra le case e tocca le nuvole.

Un anno fa ho visto mio nonno immobile in un letto della rianimazione con tutte le ossa rotte. Il respiratore artificiale ha pompato aria per giorni e giorni nei suoi polmoni bucati. Prima di chiudere gli occhi, mio nonno ha guardato l'orologio e detto: Va ancora. Otto ore dopo, l'orologio si è fermato. Era uno di quelli automatici a riserva di carica.

Qualche giorno fa sono andata a trovarlo. Mi guarda con i suoi occhi di ferro di là del vetro. Gira la maniglia e apre la finestra che dà sulla strada. Il campanile batte un tocco. E' mezzogiorno e mezzo. Sono in ritardo di mezzora e mio nonno guarda l'orologio con la calma di chi non ha più fretta di niente. Ha 87 anni e due pezzi di ferro nelle gambe. Per molto tempo, durante la riabilitazione, ha camminato con il girello. Ferro e ruote, appunto. Passeggiava su e giù per i corridoi del geriatrico fischiando. Quando l'hanno trasferito alla casa di riposo per anziani, era già perfettamente in grado di vincere una gara di velocità con qualsiasi vecchio in carrozzella. Pochi mesi dopo usava il bastone solo in caso di estrema necessità, tipo durante le risse in salone per decidere quale programma guardare alla tv. Hanno dovuto mandarlo a casa. E' lì che vado a trovarlo. Ci vive da solo e fa anche le scale. Ogni tanto viene una ragazza rumena a fargli compagnia, perché alla sua età vivere è molto più difficile che morire.
Ciao nonno, digli alla Maria di non venire sabato che vengo io.

spremuto da copiascolla, 14:11 | link | commenti (13)



Tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac. Tra circa 75.600 secondi inizia il copiascolloso delirodeante.
Accorrete numerabili.


Rodeo Secondario
Mercoledì 9 novembre alle 13.00
In punto.

spremuto da copiascolla, 16:04 | link | commenti (10)



Conversazione tra persone normali:

- Come stai?
- Bene, grazie. Tu?
- Non c'è male.
- Ottimo. Tante cose allora.
- Altrettanto.




Conversazione tra mia madre e me:

- Hai una faccia.
- Mamma, anche tu hai una faccia.
- Stupidona. Mangi?
- Sì mamma.
- Dormi?
- Sì mamma.
- Le prendi le vitamine?
- Sì mamma.
- ...
- ...
- Non è che ti dro...
- No cazzo. No. Ti ho detto di no.
- E non ti agitare! Dicevo per dire. Cosa ne so.
- ...
- ...
- Scusa mamma.
- ...
- ...
- Se ne sentono tante.
- ...
- Lì a Milano.
- ...
- Con tutte quelle che si sentono.
- L'hai già detto.
- E i tuoi amici?
- Cosa?
- Si drogano per caso?
- Ma sì, una canna ogni tanto. Una riga di co... Mamma?




Conversazione tra mio fratello e me:

- Cos'hai?
- Niente.
- Scopiamo?
- No, oggi no che ho le mie cose.
- Un tiro?
- Grazie.




Conversazione tra mia sorella e me:

- Iiiiiiiiiiiihhhhhh!
- Aaaaaaaaaaaaahhhh!
- Voglio dire.
- Super!
- Dafffffffògo!




Conversazione tra il mio prossimo ex fidanzato e me:

- ...
- Non noti niente?
- No, perché?
- Addìo.




Conversazione tra la mia testa e me:

- Oggi non sei proprio in forma.
- Già.
- Magari è solo un po' di malessere generico.
- Sì, in effetti mi sento un catorcio.
- E anche localizzato.
- Adesso che mi ci fai pensare ho una fitta qui.
- Stai morendo.
- Ma piantala.
- Di cancro.
- Da.. davvero?
- Alla prostata.
- Oh cazzo, sto morendo!

spremuto da copiascolla, 18:27 | link | commenti (14)



Tableauid

Stanotte la moglie di un ex collega del fidanzato di una mia amica è stata arrestata per aver picchiato il marito. Il Corriere ne parla.

Stanotte la direttrice del Sun è stata arrestata per aver picchiato il marito, star della serie tv EastEnders. Il Sun non ne parla.*

La grande notizia è che si tratta della stessa persona.


* Il Sun pubblica invece un articolo relativo a un episodio di cronaca analogo, accaduto a poche ore di distanza, sempre a Londra, a un altro attore della stessa serie tv picchiato dalla sua ex. Il Sun sostiene da tempo una campagna di sensibilizzazione contro gli abusi e la violenza domestica.

spremuto da copiascolla, 11:19 | link | commenti (12)



Fmp6 a Milano

ovvero

Racconta cos'hai fatto ieri sera con i tuoi amici del blog



Ieri di 30 anni fa hanno morto Pier Paolo Pasolini. Quest'uomo - allora tu, grande uomo - faceva un lavoro scomodo. Pensava per gli altri e poi glielo scriveva da qualche parte così se lo ricordavano. O ci faceva un film, così la gente che non sapeva leggere tra le righe guardava le figure. Sua mamma voleva che faceva il fantino come suo padre, ma a lui non ci piaceva. Lei povera donna gli diceva sempre: Pierpà, guarda che a scrivere quelle robe lì prima o poi ci lasci le penne, po lôv! Che spiritosona. Lui ci rispondeva soch'mel! ma però poi è successo davvero e non c'è un cazzo da ridere.

Così ai miei amici del blog ci è venuta una bellissima idea. Quella di andare tutti nella loro piazza e fare una pasolinata, tranne io che non potevo andare nella mia e allora l'ho fatta a Milano. Oh che bello, che bello! Eravamo organizzatissimi. Fraps è andato al Fiordaliso di Rozzano a prendere i lumini da morto. Narsil ha staccato prima la testa dal collo a Fraps, poi uno a uno gli adesivi di Papa Giovanni da ogni lumino, ma visto che non venivano via ci ha attaccato sopra un adesivo con scritto Fmp6, a scanso di equivoci. Zu e Broono sono arrivati in tram dalla Bovisa con le fotocopie e la telecamera parlando come sempre di tette e culi. Mike è disceso dalle alture di Bèrghem come lo spirito santo dal cielo. Aladin si è accorto di un fotografo di Repubblica con un tele più grosso del suo e ci è rimasto male. Rillo ha fatto amicizia con le mie amiche, accorse numerose (nel numero di due) apposta e anche perché lavorano proprio lì dietro. L'anima di Su vegliava su di noi da chissà dove, poiché c'era con l'intento ma il suo corpo era altrove. Il signor Squonk si è unito all'ultimo e gli è toccato fare l'Eumenide, poverino. Ma nonostante i baffi se l'è cavata poi bene.

Quando c'eravamo tutti, in giro non c'era un cane. Ma dato che mancava ancora mezzora, Copiascolla - impersonata per l'occasione da una ragazza bellissima che è possibile vedere in tutto il suo splendore su La Repubblica di oggi a pagina VIII nell'atto di declamare a gran voce: Arrugginiranno baionette accanto a teste non del tutto ancora scarnificate sotto casolari consolati dalle penombre innocenti dei noci. - dicevo Copiascolla si è messa come il suo solito a fare avanspettacolo in strada per intrattenere il pubblico, formato come ripeto da un fotografo, un barbone in bicicletta, due colleghe e gli amici del blog. Come è logico, un'eventuale sfilata Loggia dei mercanti- Piazza Cordusio e ritorno, completamente nuda tranne un paio di stivali camperos neri nuovi nuovi, avrebbe richiamato le folle pressoché da ovunque. Ma l'intervento inopportuno di Sir Squonk - testualmente: Guardala la ragazzina, come ci tiene all'audience! ha freddato le iniziative della sottoscritta, costringendola a ripiegare sul volantinaggio. Al che il buon Zu, padre adottivo della miseranda e suo personale autista, pranoterapeuta e distributore automatico di frasi gentili, ha azzardato: Ma cosa fai propaganda a sinistra che sei di de... subito interrotto dal rintocco di un campanile lontano, lontano, lontano, lontano, lontano, lontano, lontano, lontano, lontano, lont.

Nove e mezza. Ecco, è l'ora. L'atto si compie. Una Fiat Stilo passa tra i lumini. E' il bello della diretta. Sopra le nostre voci passa un tram. La gente ci sente, si ferma, ci guarda, ci ascolta. E noi siamo lì, insieme, cinque minuti e mai più, presi anima e cuore da quella religione che non ha altro principio che il rosa in cui nasce il sole e altra fine che il rosa in cui muore.

spremuto da copiascolla, 12:53 | link | commenti (22)



ppp

spremuto da copiascolla, 10:10 | link | commenti (3)







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