Copiascolla,
     spremuta di parole a caso


 

Istamina

Fragole, cioccolato, gamberi, vino, pomodori, salmone, albume, alici, lamponi. Capezzoli, insomma. E bei ragazzoni di colore. Consistenze che ricordano l'amore fisico.

Quando mi passerà l'allergia agli uomini, mi verrà quella alimentare.

spremuto da copiascolla, 11:33 | link | commenti (9)



Köttbullar™

All'Ikea di Corsico puoi avere tutti i giorni feriali due menù completi di polpette svedesi al prezzo di uno, accompagnati da marmellata di ribes e carote.

Al lavoro puoi avere tutti i giorni feriali una carota nel c*** accompagnata da marmellata di maroni e due polpette che girano vorticosamente.

spremuto da copiascolla, 18:26 | link | commenti (4)



Avviso ai naviganti, ai daltonici e alle teste di rapa che frequentano questo blog:

La nuova apparenza del suddetto vi viene incontro.
Non più link trasparenti bensì in rosso.


Cliccarci dunque su.

spremuto da copiascolla, 14:12 | link | commenti (4)



26.04.2005

Salta che ti passa.

Succederà l'apriti cielo. Si scioglieranno i poli e il postdiluviano che ritorna. Arcaico forse etimologisce proprio da Noè. Tutti sotto acqua, anche i leocorni. Poi la glaciazione. E la palingenesi.

Oppure saltiamo. Tutti insieme alla stessa ora. Così la Terra cambia traiettoria e la temperatura scende di alcuni gradi. Abbastanza perché io possa fare qualche pupattolo e i figli dei miei amici vedere i loro nipoti. Pensiamo a loro e diamoci dentro!

spremuto da copiascolla, 12:47 | link | commenti (4)



Riciclato dal 04.05.2004



haute cuisine


appena mi licenzio, voglio fare lo chef de garde. è un cuoco che fa la guardia alla cucina durante il pomeriggio, quando i cuochi del mezzogiorno se ne sono già andati e quelli della sera arriveranno tra un paio d'ore. in quel mentre, un buon cuoco da guardia si siede sul pass e abbaia se entra qualcuno. al massimo rosicchia un ossobuco o scodinzola al commis che finisce di preparare una maledetta burguignonne su castigo dello chef saucier. io invece farei un quarantotto. prenderei possesso della cucina vuota e di tutti i suoi attrezzi per compiere il mio personale omaggio al delirio. esecuzione: scovare la sac de poche e tutte le sue punte. buttare via le punte tranne una. ausiliandosi dell'utensile denominato spelucchino a lama ricurva, utilizzato in concomitanza con il trinciante, flettere e trinciare le puntine a stella fino a conseguire una forma vilipendioseggiante. riempire la sacca con crema chantilly e guarnire il tiramisù della casa con culetti, tettine o pisellini a scelta. svuotare la sac de poche spruzzando la rimanente crema sulla cappa aspirante, componendo una frase offensiva per il métre patissier, tipo: glassati sta minch**! curiosare nella zona grill. aprire l'abbattitore e formulare teorie sulla criogenesi a voce alta. aprire lo sportello del forno a termoconvezione progressiva modulata e dondolarcisi a piacere, per favorire l'insorgenza di un certo appetito.


passare alla cella frigorifera. fagocitare tutto il fagocitabile e concedersi una pennichella nel sacco delle tovaglie. tornare nella cella frigorifera. individuare la boule della mayonese. portarla in cucina, inserirla nella planetaria e farla impazzire. andare sul banco bar. servirsi di vari alcolici a scelta direttamente dalla bottiglia. prelevare un cd dallo stereo e tornare barcollando in cucina. sotto l'effetto dell'alcool, inserire il cd nel microonde e attivarlo nella funzione CRISP. godersi lo spettacolo pirotecnico, preferibilmente a luci spente e abbracciando il lavapiatti cingalese, che dirà "ù pì ù com ò dà" (scopiamo?) oppure "pàia gàde gànne" (succhiami il c***) o in alternativa "ékkae pònnea?" (sei finocchio?). scoraggiare le sue avances urlando "PICCOLI PIATTI VIIIIIIA!" espressione mondiale in codice che invita la categoria dei lavapiatti ad accingersi alla postazione lavello fino a nuovo ordine. infilarsi il grembiule ad ampia tasca anteriore lasciato incustodito dalla signora delle pulizie. appropinquarsi alla cella della frutta e verdura. infilare frutta e verdura nell'ampia tasca anteriore. saltellare verso il frullatore. scoperchiarlo e versare dentro frutta e verdura, interiora di manzo, confit de canard, qualche litro di panna, un topo di passaggio, un pizzico di sale q.b. attenzione: per ottenere il risultato desiderato, ricordarsi di non mettere il coperchio. posizionare la manopola sulla velocità 9, contrassegnata dalla tacchetta rosso pericolo, premere START.


oggi ho i nervi.



ore 17:30
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spremuto da copiascolla, 11:03 | link | commenti (7)



I dieci elementi del Kata


1) IOI NO KISIN - Lo stato mentale

2) INYO - L'attacco e la difesa

3) CHIKARA NO KIOJAKU - La forza

4) WAZA NO KANKYU - La velocità

5) TAINO SHIN SHOKU - La contrazione

6) KOKYU - La respirazione

7) TYAKUGAN - Il significato

8) KIAI - L'unione del corpo e la mente

9) KEITAI NO HOJI - La posizione

10) ZANSHIN - La guardia



Karate no shugyo wa issho de aru
Il karate si pratica tutta la vita


Gichin Funakoshi (1868-1957)

spremuto da copiascolla, 15:23 | link | commenti (4)



Da che mondo

Morto un Papa se ne fa un altro. Prima o poi, ma un altro.

spremuto da copiascolla, 13:10 | link | commenti (2)



Sentàri

Sopra la panca. Dentro la Galleria. Vicino alle palle del toro. Sedetevicisi sopra e votate.

1. Antonio Citterio con Toan Nguyen - Metalco
2. Michele De Lucchi con Philippe Nigro - Unifor
3. James Irvine - Coro
4. Piero Lissoni - Porro
5. Alberto Meda - Alias
6. Paolo Rizzatto - Molteni


[Per la votazione tenere conto che lo schienale della numero 3 batte tra la quinta e la sesta vertebra dorsale e fa molto male, la numero 4 ha l'angolazione della seduta che ricrea una sensazione da chaise longue non sempre piacevole da provare in mezzo alla strada, la numero 2 è di plastica non di marmo, la numero 1 fortunatamente non dondola e la numero 4 esiste anche in una variante che non costringe a un panorama fronte muro. Io ho votato la numero 5.]

spremuto da copiascolla, 17:51 | link | commenti (2)



12 aprile 2005

E' nata Giulia!

spremuto da copiascolla, 15:00 | link | commenti (6)



VEGAN PSYCHO


Il mio amico Mario ha detto addìo alla bistecca. E al pesce e alle uova e al latte e quindi al formaggio e al miele e di conseguenza a tutti i generi alimentari che contengano uno di questi e altri derivati di origine animale. Non può più mangiare il cioccolato. Ma il cioccolato viene dal cacao! Sì, ma dentro ci sono delle particelle che con suddivisione atomica grazie a Democrito, si insinuano nel nostro organismo e lo ammorbano del loro essere imperdonabilmente riconducibili a una lontana parentela con qualche bestia.


Aneddoto #1

Sabato sera. Milano, Porta Venezia. Ristorante Pizzeria XXXXX. Mario è indeciso tra una pizza e un piatto di spaghetti alle vongole senza vongole. Si accerta che la pasta della pizza non contenga strutto, che la salsa non contenga burro e fa togliere la mozzarella. Vira sulle verdure, un classico.

Mezzora dopo muore già di fame.

Pondera la potenziale pericolosità di ordinare gli spaghetti con le vongole e di lasciarle da una parte. Potresti mangiartele tu, mi dice. Sicuro che il contatto con le vongole non renda gli spaghetti in parte responsabili del contagio conseguente all'ingurgito, dico io? Brava, vedo che sei stata attenta. Evviva, ho capito come funziona il veganesimo! Come sono felice. Un quarto di bue al sangue, grazie!



Ho recentemente realizzato che nostri amici animali sono quasi dappertutto. Ma dico io cosa saranno mai poche cotiche nella cassoeula? E vogliamo parlare dell'amatriciana? Della carbonara? Delle crescentine col crudo? Della polenta e oséi? Del ragù di cinghiale? Di un bell'hot dog con i crauti? L'arrosto con le carote? Il coniglio in salmì? L'agnello a Pasqua?? Di una bella fiorentina???

Va beh, sfidiamo i minimi storici dell'anemia microcitica sideropenica e proviamo a rinunciare alla carne. Vade retro bresaola, benvenuta insalatina di rucola grana spruzzatina di lime. Addìo per sempre colesterolico e triglicerico bacon croccantino dei miei brunch casalinghi, rimediamo allegramente con uova strapazzate nel french toast e sciroppino di acero. Pussa via cotoletta tentatrice, impanerò qualche melanzana...


Aneddoto #2

Caro vecchio intramontabile pane e salame. E' stato bello. Quante ricreazioni ti hanno visto protagonista, quante volte ti ho tenuto nella tasca del grembiulino, quante volte ti ho scartato trepidante durante l'ora di "colori" e ti ho tenuto mezzo sbriciolato sotto il banco fino al suono della campanella...


Ecco, credevo di avercela quasi fatta invece sono caduta proprio sul salame. Il veganismo non fa per me. Mario può dire e fare quello che vuole. Può darsi fuoco nel suo stendardo "IO NON MANGIO ANIMALI MORTI". Anch'io ho la mia moralità alimentare. Anch'io vorrei mangiare solo uova di galline felici. Anch'io penso che le aragoste non andrebbero buttate vive nell'acqua bollente. Che i cavalli dovrebbero scorrazzare liberi nelle praterie, vincere i campionati di ostacoli, al massimo tirare un calesse, prima di diventare carpaccio equino. Anch'io quando giro per la casa con una trota in mano, alla disperata ricerca di qualcosa con cui tagliarle la testa, mi sento quel tizio di american psycho.


Morale della favola

Mario, dal paradiso dei vegani tu e la tua arca di noè mi vedrete infilzata nello spiedo dei carnivori impenitenti. E mentre arrostirò in eterno potrai scendere ogni tanto a frustarmi col rosmarino!

spremuto da copiascolla, 10:55 | link | commenti (18)



SX VS DX

Chi se ne frega da che parte batte il vostro cuore.
Ma il cervello?

spremuto da copiascolla, 18:29 | link | commenti (5)



RIP

spremuto da copiascolla, 11:48 | link | commenti (1)







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