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A seguito di questo documento di denuncia, concordo sul caldo e sulla testa di c*%@#. Nelle strade di molte città e in partichiular a Milano, non c'è rispetto per nessuno, tanto meno per le categorie svantaggiate: pattinatori regolarmente addobbati con giubbottini catarifrangenti minacciati alle pendici dei ponti sul naviglio, povere oche sui tacchi che restano impigliate nel porfido del pavé delle strisce dell'attraversamento sulla circonvallazione interna, giovani contadinelle abituate agli esigui rischi di campagna che attraversano ingenue a passo d'uomo anziché balzare all'altra sponda della strada con l'ausilio di un'asta per il salto in alto. Poiché appartengo a tutte le succitate categorie, approfitto per unirmi all'accorata protesta!
spremuto da copiascolla, 16:33 | link | commenti (5) da qua a LA
La mia amica Emma abita a Los Angeles. L'altra sera prendeva un gelatino con due amici in Robertson Boulevard, dove fanno la crema che non solo sa di crema, ma è fatta proprio con vera crema e volendo c'è anche la stracciatella. A un certo punto si verifica una Classica Scena Che Solo In America. Testualmente tratto dal resoconto delirante post fattaccio: "Passa una lamborghini gialla che fa un rumore della madonna e tu pensi: ma che cazzo te ne fai di una macchina che fa i 100 km allora in 3 secondi, a Los Angeles dove il limite cittadino e' 30 miglia (circa 60 km orari)? Gneeeeeeeeeeeeeeeeee scrrrrtcrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr egnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn ... BOOOOMMMMMMMMMMM....................  Porca troia le macchine...  Dalla parte opposta della strada se ne veniva tutta trulla una bella lexus SUV che, distratta dalla visione lamborghinesca, ha ben pensato di infilarsi sotto la macchina di Manuela e Giorgio, spostarla sul marciapiede, contro un parchimetro e OVVIAMENTE scaraventarla sulla MIA di macchina parcheggiata giusto davati a loro (giuro d'ora in poi niente piu' parcheggi amichevoli felici, OGNUNO PER I CAZZI SUOI!).  Risultato: La loro macchina ridotta a una roba fumante attorcigliata, la mia ha fatto un salto di 3 metri in avanti e ha il culetto tutto scamacciato e i portellone tutto in dentro ed e' proprio bruttina..." Adoro Los Angeles. Solo lì capitano queste cose e spesso la gente applaude. spremuto da copiascolla, 15:23 | link | commenti (8) Se mio nonno avesse le ruote, sarebbe una carriola.
Invece io ecco, una bimba sui pattini. Grazie a chi ha pensato che parlassi davvero delle rotelle sinaptiche. Grazie anche delle ottorelle! Quattro per parte, chi in fila dei roller, chi sparse dei vecchi schèttini a scarpétta. Da piccola ho avuto anche lo skateboard (pron. schéibol) e mi sono più volte sfracellata su un ciliegio in località Cengèlle, alla prima curva in discesa che declivia sinuosa della mia vallata natìa. Ricordo l'olezzo ferriginoso e umido di pianto a fontanella, ginocchia sbucciate nelle porcodunquetuononnocantantelamadonnamusicante piastrelle ciottolose con ciùnfri d'erba del mio vialetto con i pattini Gioca regolabili. Fa male cadere, ma cadere sulle croste della volta prima rinnova di molto il dolore. Non importa quante volte cadrai, ma quante rialzartisivici! spremuto da copiascolla, 11:48 | link | commenti (6) Che mi mancasse qualche rotella era chiaro. Ma addirittura otto!
spremuto da copiascolla, 16:32 | link | commenti (8) - Sei sicuro che il Conservatorio sia da questa parte? - Mi pare. - Ah, guarda. Via Mascagni. - Ehmbé? - Siamo in zona. Mascagni infatti era un cantante. spremuto da copiascolla, 18:57 | link | commenti (4) In chiostri
Milano è piena di chiostri. Non lo sapevo. Perché sono tutti dentro ai portoni, attraverso i giardini, oltre i quadriportici, dentro i chiostri, appunto. Ce n'è uno all'Umanitaria dietro il Policlinico e ci hanno fatto un'esposizione quelli dello IED Comunicazione. Ho visto l'arcangelo Metatron in colori compositi e le sue quattro ali scagliarsi come un fresbee su e giù per le campate di una chiesetta romanica. Sono ancora posseduta dall'attribuzione di significati. C'è un altro chiostro, quello del Conservatorio vicino a piazza Tricolore. Entri tra le volute di mattone e l'acciottolato. E vari display dislocati con disinvoltura sulle architravi bizantine indicano in led rosso a scorrimento continuo che nella sala Verdi fanno Mozart. Queste cose le volevo estrapolare come si deve, ma ho cambiato lavoro e mi resta troppo tempo da vivere. Per trovarne così tanto altro da scrivere. spremuto da copiascolla, 18:52 | link | commenti (2) Stamattina la mia amica Ale ha avuto qualche problema col frigo. Poiché abita di fronte al mio appartamento, ha pensato di mettermi al corrente dell'accaduto. Con una grazia squisitamente pugliese si è affacciata allo scomparto verdure e ha urlato:
Giuuuooooiiiaaaaaaa? Bella gggiiiiuuuoiiiiaaaa? Maddonnnadellincurunèta cùs è succcièèèsss? Salìscimi il pùrtineio che cielo chiéddd! Ci è pienn di stèlattiti! Bella gggiuuuuoooiaaaaaaaa? Io ero in bagno, interposta a 2 porte blindate, 3 porte normali, 2 stanze e 1 corridoio. E la sua voce mi è giunta chiara e forte come se fosse stata lì con me in bagno. spremuto da copiascolla, 14:04 | link | commenti (7) Spacco tutto, splinder si è ingoiato il mio ultimo post.
spremuto da copiascolla, 13:56 | link | commenti (1) Il mio blog ha compiuto i 1000 click e io non me ne sono accortaaaaaaa...
spremuto da copiascolla, 11:33 | link | commenti (1) Google mi trova ben 346 volte come copiascolla e solo 11 col mio vero nome.
spremuto da copiascolla, 11:31 | link | commenti (3) Qualcuno mi sa dire come accidenti si chiama il cucciolo della tenia? L'avevo trovato su un blog che non ricordo...
spremuto da copiascolla, 17:23 | link | commenti (2) Oggi grande rodeata collettiva d'ispirazione chirurgica. Dottoressa Copiascolla contro Dottor Ethico. spremuto da copiascolla, 15:11 | link | commenti (4) a cavà l del musso Questo sabato la mia amica Ale andrà finalmente al maneggio. Si ricorda il passo e il trotto. Ma dice che non le viene in mente come si tiene in mano il guinzaglio. spremuto da copiascolla, 11:25 | link | commenti (6) spremuto da copiascolla, 11:18 | link | commenti (1) Dovevano chiamarlo spleender.
spremuto da copiascolla, 10:55 | link | commenti (1) L'estate al settesimo piano Io ho bisogno di un balcone. Poiché non ne possiedo uno mio, mi sono trovata un uomo che ne ha 5. Doppia esposizione. Ecco io vorrei dire a quest'uomo: caro mio, non sai chi ti sei preso in casa. spremuto da copiascolla, 16:40 | link | commenti (6) Dialogo di ieri sera, vasca da bagno.
IO - Ste, ho pensato come aggiustare quella pagina del Giro, quella che non è passata. STE - Uhm... IO - Per il mio portfolio, dai, sai? STE - Bl bl bl... IO - Sai quella col limbo rosìno gazzetta, still life con l'ombrìna della pompa della bibicletta che pompa il pallone sgonfio, sì dai te la ricordi? STE - No. IO - Beh, ci mettiamo questa head:DAL 2 AL 29 MAGGIO GAZZETTA DEDICA 26 PAGINE ALL'ALTRO SPORT NAZIONALE. ti piace? è un po' lunga. è un'antonomasia. forse toglierei ALTRO. devo pensarla. STE - ... IO - Esco, passami l'accappatoio. STE - Perché invece del pallone da calcio non ci metti un pallone da ciclista? (questo dialogo è vero. giuro.) spremuto da copiascolla, 11:09 | link | commenti (6) Filastrocca dell'ora del tè.
(magistralemente evocata dal Cappellaio Matto e dalla Lepre Marzolina che danno i numeri in Alice nel Paese delle Meraviglie) "un per uno sto a digiuno, due per tre faccio un tè quatto quatto ne fò quattro son le cinque? il tè si ………! se ci sei porta i miei, siete in sette? maledette! anzi otto? un quarantotto! per le nove fò le prove: siamo in dieci qui sui ceci." spremuto da copiascolla, 12:34 | link | commenti (3) spremuto da copiascolla, 14:30 | link | commenti (3) Testè rodeai quivi.
spremuto da copiascolla, 16:02 | link | commenti (5) Gentili frequentatori. Ogni tanto ricordatevi di assiduarvi ulteriormente nel collegamento sponsorizzato. Grazie dalla redazione che attualmente colonizza la mia amigdala.
spremuto da copiascolla, 15:44 | link | commenti palindromaltusianesimo
ci siamo fatti suggere dal vorticoso. liberandoci dalla crusca, torturiamo la lingua. destrutturamento di -ismi. suffiggo. chiedo venia per aver acronimato. ostico acre acrostico. dromi per palindri correnti. danza sulla punta dell'incapìto. tu, io noi. poveri grafomaniaci di poche righe. spremuto da copiascolla, 13:30 | link | commenti (4) Oggi ho 23 anni. Ventitrè fuori e tredici e mezzo dentro. A volte quarantasette. Ma solo quando vado in posta a pagare le bollette.
spremuto da copiascolla, 09:49 | link | commenti (9) Lessico fami(g)liare
è quello che si parla in casa. quello che quando appena sveglio non ti viene una parola, usi quello. quello di quando ti manca tua nonna. quello. in questa puntata: le strade di campagna. à ldare specie di declivio caratteristico delle coltivazioni terrazzate. si presenta terroso, sassoso ed erbaccioso, con sporadici papaveri e soprattutto qualche "gadòlo" (giaggiuuuolo), metafora della punizione campagnola, che prevede la raccolta, mondatura ed essicazione del bulbo del suddetto fiorellone, utilizzato ancora oggi per la produzione di profumi ed essenze. Da qui l'espressione: "Và rda de rigar drìto, ché te mando a smondà re i gadòi!". L'à ldare viene usato come percorso secondario rispetto alle stradine da campo e ha interessanti risvolti imboscherecci nella diffusa attività di camporella. scaessà gna Dal latino "scavezzagnu" (quarta declinazione neutro), connota una stradina scoscesa e franabile, detta anche "scaìzza zenòci" in veneto o "te sciancu i gambi" in ligure. Credo che ogni dialetto abbia un suo modo per definire la ben nota e perocolosa stradicciuuuola in cui tutti da piccoli ci siamo rovinosamente sbucciati le ginocchia, soprattutto cercando di percorrerla con i pattini Gioca a 4 rotelle (!). ruà ra altra stradina, questa però dedicata al passaggio di trattori e quant'altro dotato di ruote. sovente a margine di campi e fazzuuuoli di terra, si presenta con due solchi fanghigliosi e paralleli, divisi da un montarozzo erboso. se uno sventurato in bicicletta pensasse di evitare gli schizzi di fango, percorrendo il montarozzo erboso, sappia che alla prima incertezza cadrà con tutta la bici in una delle due carreggiate palustri della imprevedibile ruà ra. sèsa derivato di "discesa", indica la stradina affianca un rivoletto o fiumiciattolo dedicato all'irrigazione dei campi. l'etimologia è controversa. pare che anticamente bisognasse stare molto attenti a non cadere dentro al "vaso" (nome generico di rivoletto campagnuuuolo, che esclusivamente in veneto sta a rigagnolo come "tony" sta a tizio, per uno sconosciuto o "boby" sta a fido per un cane), perciò si usasse urlare a chi percorreva la stradicciuola: attento alla sèsa. spremuto da copiascolla, 12:38 | link | commenti (6) Avviso ai naviganti: il blog ufficiale di Copiascolla è definitivamente su Splinder. Il meglio del meglio dell'inedito dell'essenza di Copiascolla, invece è qui.
spremuto da copiascolla, 10:50 | link | commenti (3) Attenzione: la mia carriera sta avendo una svolta. è la mia Grande Occasione: devo fare uno spot 30".
Script: Esterno, giorno. Campo lungo. Una venere bucolica completamente nuda, stesa su un prato. Particolare del piede con unghie laccate turchese oltrefata. Dettaglio del cinturino del sandalo con fibbia tutta tempestata di swwarowsksjskij. In coppa alla suddetta fibbia, una farfalla viva che sbatte le ali, incorporata col sandalo. La camera sale lungo la gamba. Cavigliera composta da una processione di coleotteri iridescenti che orientano le antennine con ritmo sincronizzato. la camera sale ancora, su su su sempre più su verso quella sporgenza estremamente ssssssexy della cresta iliaca, dove sonnecchia una lucertola stesa tipo tatuaggio. la camera scivola verso l'ombelico: una coccinella dalle ali rubino sta lì come un piercing. la camera sale ancora. Un cobra arrotolato su se stesso striscia da un seno all'altro. Al collo, una libellula immobile come un pendente prezioso. La camera si arrampica fino alla bocca. Carnosa, lucida. Un'ape succhia golosa il nettare dalle labbra. Su una narice del piccolo naso, una zanzara dalle ali dorate. La camera sale verso gli occhi. Dall'orbita esce una tarantola. Lì vicino il bulbo reciso, sulla sommità di un formicaio. Formiche dappertutto. Un formichiere guarda perplesso in camera. Indovinate qual è il prodotto. Si accettano suggerimenti per la head in super. spremuto da copiascolla, 10:37 | link | commenti (13) Passare più di 48 ore con le mie amiche single ha sortito in me un effetto inaspettato.
Ieri in treno si è seduto accanto a me un ragazzo e si è addormentato rivolto dalla mia parte. L'ho rimirato dieci minuti: labbra di velluto appena socchiuse. Morbide. Rosa. Ho dovuto dargli un morso. spremuto da copiascolla, 13:04 | link | commenti (10) |